martedì, 16 Aprile 2024
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Teatri Monumento Nazionale, Scarpa (PD): il Veneto dimenticato

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Teatri Monumento Nazionale, Scarpa (PD): “in Veneto solo 5 riconosciuti, dimenticate ed escluse realtà storiche e importanti della nostra terra”

Rachele Scarpa, Deputata PD

La proposta di legge per designare 46 teatri italiani come “Monumenti Nazionali” ha scatenato un dibattito acceso da più parti politiche e su tutto il territorio nazionale, evidenziando lacune e parzialità nella selezione. Rachele Scarpa, Deputata PD veneta, in particolare sottolinea una penalizzazione dei teatri veneti e solleva interrogativi su criteri di selezione che sembrano trascurare realtà storiche e culturali di rilievo. Sebbene siano stati riconosciuti: il Goldoni, la Fenice e il Malibran di Venezia, il “Del Monaco” di Treviso e l’Olimpico di Vicenza, molte altre importanti istituzioni teatrali sono state escluse, come il teatro filarmonico, il teatro Ristori e il teatro nuovo di Verona (secondo teatro d’opera del Veneto), il Teatro Verdi di Padova, il Teatro sociale di Rovigo, il Teatro Dino Buzzati di Belluno, il Teatro comunale di Lonigo (VI), il Teatro accademico Castelfranco Veneto (TV), il Teatro sociale di Cittadella (PD), il Teatro Accademia di Conegliano (TV), il Teatro Salieri di Legnago (VR), il Teatro modernissimo Noventa Vicentina (VI), il Teatro Filarmonico di Piove di Sacco (PD), il Teatro civico di Schio (VI), il Teatro Comunale di Thiene (VI), il Teatro Lorenzo da Ponte di Vittorio Veneto (TV), il Teatro de la Sena di Feltre (BL) o il Teatro sociale Eugenio Balzan di Badia Polesine (RO). Questa disattenzione ha spinto la deputata Scarpa a proporre un emendamento per estendere il riconoscimento a tutti i teatri meritevoli.

Proposte di estensione del riconoscimento

La proposta di Scarpa richiama l’attenzione sulla necessità di adottare criteri di valutazione obiettivi e trasparenti, anziché decisioni personalistiche o politiche. Il rinvio del provvedimento alla prossima settimana offre un’opportunità per esaminare attentamente gli emendamenti, dimostrando un impegno condiviso per valorizzare il patrimonio culturale. Si auspica che il governo ascolti le proposte dell’opposizione, riconoscendo la grande importanza architettonica e culturale dei teatri dimenticati, e adotti una strategia che rispetti la diversità e la ricchezza del panorama teatrale italiano e veneto.

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