domenica, 14 Aprile 2024
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Zero Branco, l’allevamento non chiuderà: il Tar salva l’attività di via Marconi

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Cessazione legittima soltanto per l’allevamento dei suini: il Comune di Zero Branco dovrà rispettare una distanza da 30 metri dall’allevamento per la costruzione

Il Tar ha accolto il ricorso del titolare: a Zero Branco l’allevamento di via Marconi non chiuderà. A supportare la questione era stata anche l’opposizione zerotina, rappresentata dalla lista guidata da Elisabetta Bortoletto.

L’intento dell’amministrazione Durighetto era quello di lotizzare il terreno in prossimità dell’azienda, dove sarebbe dovuto sorgere un nuovo quartiere residenziale. A tal proposito, l’attività andava quindi chiusa, sorgendo in una zona impropria, troppo vicina al terreno nel quale si sarebbe dovuto edificare gli appartamenti.

“Non ci sembrava molto corretto fare delle abitazioni vicino a una stalla – spiega il consigliere, Roberto Moretto -. Questo sarebbe andato ai danni tanto dell’allevamento, presente nel territorio ormai da quasi un secolo, quanto di chi avrebbe acquistato casa lì: si trattava di due realtà che non potevano coesistere. Ma la scelta dell’amministrazione di chiudere l’allevamento era anche peggio dell’idea di costruirvi a fianco delle case”.

La critica all’idea dell’amministrazione non era mancata ad arrivare nemmeno dalla capogruppo, Elisabetta Bortoletto, che già a inizio anno aveva sottolineato in un’intervista per LaPiazza: “Zero Branco è un paese che vive di settore primario, come possiamo permetterci di far chiudere quelle stesse attività che danno valore al nostro territorio? Piantiamo e doniamo alberi per il bene dell’ambiente, ma se vogliamo veramente incarnare una politica ecologica, la soluzione non è far chiudere aziende”.

Altro dettaglio non indifferente a detta della minoranza riguardava la proprietà dell’impresa che si sarebbe occupata della costruzione degli appartamenti: “L’assessore Cazzaro è figlia del proponente di questo accordo pubblico privato – afferma Moretto – e questo crea già di per sé una situazione di conflitto di interessi. Oltre a ciò dai documenti che la Giunta aveva presentato nell’albo pretorio risultava che la stessa Cazzaro aveva partecipato alla votazione nei confronti della variazione, votando favorevolmente; cosa che non non si poteva fare proprio perchè andava in conflitto d’interessi”.

“Non abbiamo fatto alcun attacco personale – sottolinea il gruppo “Elisabetta Bortoletto sindaco” -. Abbiamo solo evidenziato come il nostro intervento sulla delibera di giunta (e non di consiglio, come afferma il sindaco) abbia evitato conseguenze anche peggiori per l’assessore Cazzaro. Vicenda tutta politica e per nulla personale”.

“Al contrario, il tentativo da parte dell’amministrazione di chiudere completamente un’attività agricola, è stato un attacco ingiustificato ai diritti fondamentali di un cittadino – prosegue la lista -. I risultati di questa amministrazione derivano da molta superficialità e poca conoscenza delle corrette dinamiche amministrative”.

L’allevamento dunque non chiuderà. Non del tutto, almeno: l’ordine di cessazione risulta infatti legittimo soltanto per quanto riguarda l’allevamento dei suini, ma non dei bovini. Inoltre, la lotizzazione dovrà concedere una fascia verde libera di 30 metri dall’allevamento; fascia che l’amministrazione sostiene di aver comunque rispettato, considerato che ora la struttura dedicata ai maiali dovrà essere rimossa.

Si chiude dunque l’annosa vicenda urbanistica zerotina: niente maiali e più case per Zero Branco.

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