sabato, 25 Maggio 2024
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In 1200 per la grande iniziativa dell’Ascom Confcommercio di Padova

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L’orgoglio del settore terziario nella relazione del presidente Patrizio Bertin. Presenti anche
il Presidente della regione veneto, Luca Zaia e del Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli

Per Patrizio Bertin, riconfermato presidente di Confcommercio Ascom Padova, l’emozione  ha avuto la voce di qualcosa come 1200 tra associati e autorità tutti convenuti nell’avveniristico Centro Congressi in Fiera per la grande kermesse dell’associazione che rappresenta, a Padova e provincia, quel terziario di mercato che, come ha detto lo stesso Bertin, “è termine generico, talvolta poco compreso, ma dietro al quale ci sono le migliaia di imprese del commercio, del turismo, dei servizi e ci sono anche le professioni”.

Impresa intelligente

Bertin ha spaziato a 360 gradi partendo dall’ispirazione del titolo dell’evento: quell’impresa intelligente che vuole essere una sorta di “risposta” all’intelligenza artificiale che se da un lato “mina le certezze”, dall’altro impone di cavalcare le innovazioni perché “la storia ci insegna che tutte le grandi rivoluzioni hanno avuto gli imprenditori come protagonisti”.

Le infrastrutture, a cominciare dal nuovo ospedale, il ruolo della Camera di Commercio, la formazione continua, l’attenzione alle persone. Bertin ha insistito soprattutto su queste tematiche rivendicando per Padova un ruolo da “periferia competitiva” per non rischiare di essere marginalizzata dal fenomeno delle “città pigliatutto” come possono essere New York, Londra o Milano.

Cultura e sociale

Cultura e sociale sono stati gli altri argomenti che il presidente di Confcommercio Ascom Padova ha affrontato ricordando il “presidio” della Confcommercio padovana in questi due ambiti con il premio letterario sportivo “Memo Geremia” da un lato e il sostegno alla ricerca del Vimm dall’altro.

Luca Zaia

In precedenza, con la conduzione di Gaia Padovan, giornalista Mediaset, erano intervenuti il sindaco Sergio Giordani, il presidente della Camera di Commercio Antonio Santocono, il senatore Antonio De Poli e, con un messaggio filmato, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Quindi l’intervento del presidente della Giunta regionale del Veneto, Luca Zaia.

Il governatore ha esordito con una battuta: “Sono qui – ha detto – per capire da Patrizio Bertin qual è il segreto per il terzo mandato. E poi per ringraziarvi per le tasse che pagate e per essere sopravvissuti a chi complica gli affari semplici”.

Poi, in chiave di autonomia, ha ricordato come il Veneto ristorni a Roma qualcosa come 24 miliardi e come il Veneto non aspetterà un minuto in più rispetto al varo della legge per chiedere le materie previste. Infine, ha gettato uno sguardo sul turismo. Turismo veneto che quest’anno ha fatturato 18 miliardi con un 70% rappresentato da turisti stranieri e con un aumento degli statunitensi nell’ordine del 30 per cento.

Carlo Sangalli

A raccogliere le idee di un pomeriggio all’insegna dell’orgoglio e dell’impegno delle piccole e medie imprese del terziario che da qui al 2040 saranno sempre di più in un territorio che farà comunque fatica a trovare occupabili anche perché l’inverno demografico farà sentire tutti i suoi pericolosi effetti, l’intervento, carico di suggestioni, del presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli. Il presidente di Confcommercio si è subito focalizzato sulle sfide per il futuro.

“Galileo – ha detto – sosteneva che dietro ogni problema può esserci un’opportunità e dunque l’impresa è intelligente quando coglie le opportunità. L’innovazione richiede l’esercizio condiviso della responsabilità. E la sostenibilità non può essere solo lotta allo spreco ma deve essere intesa anche come generazione di sostenibilità”.

Un passaggio significativo Sangalli l’ha dedicato al rinnovo del contratto che “per noi di Confcommercio è responsabilità sociale in quanto al centro ci sono le persone che formano la comunità”.

Fare squadra

E poi è importante fare squadra e questo, ha sottolineato il presidente di Confcommercio vale per l’associazione, vale per la società dove deve prevalere il noi all’io. Davanti alla complessità nessuno si salva da solo perché non può avere tutte le conoscenze. Ecco perché è importante l’associazione.

“Sono convinto – ha proseguito Sangalli – che in Italia ci siano quattro grandi crisi da governare: la crisi demografica, la disuguaglianza, la diseducazione, la disgregazione del territorio”.

Formazione

Il finale l’ha riservato a Padova ” che lavora per la formazione, per diffondere la cultura d’impresa”. Cultura d’impresa che è un antidoto alla desertificazione commerciale, dove il negozio di vicinato è elemento fondamentale per la rigenerazione urbana.

Momento conclusivo del rinnovo cariche che ha visto l’Ascom Confcommercio di Padova “virare” sensibilmente verso una presenza importante di donne e giovani, la grande festa del Centro Congressi è stata anche l’occasione per presentare i componenti del nuovo consiglio direttivo e per condensare in un filmato di qualche minuto, il recente passato e le prospettive future di un’associazione che, anche nei momenti tristissimi della pandemia, ha continuato a giocare all’attacco.

Spettacolo

La chiusura dell’intervento è stata un po’ il “lancio” per lo spettacolo che ha concluso la manifestazione: colonne sonore celeberrime interpretate magistralmente dal gruppo internazionale “Aria”, gruppo gratificato di scroscianti applausi e standing ovation soprattutto quando sono state interpretate le musiche di Ennio Morricone e nell’enorme schermo del Padova Congress passavano, tra le altre, le immagini di “Il Buono, il Brutto, il Cattivo”.

Colonne sonore alle quali Bertin si è richiamato per sottolineare che se il commento musicale serve a rendere immortale la scena di un film, così l’Ascom Confcommercio di Padova ha l’ambizione di poter valorizzare il lavoro delle imprese padovane distribuite sul territorio.