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Allarme morti sul lavoro
10.01.2026 - 12:15
Immagine di repertorio
Il 2026 inizia sotto il segno della tragedia sul lavoro in Veneto. Dopo l’incidente fatale di pochi giorni fa con un compattatore, oggi un uomo di circa 60 anni ha perso la vita schiacciato da una pressa, sempre nella provincia di Padova.
“Ancora Padova, ancora un macchinario, ancora una persona che muore sul lavoro”, denuncia Roberto Toigo, segretario generale di Uil Veneto. “Non possiamo rassegnarci all’ineluttabilità: ogni morte è una sconfitta per la società, per il nostro modello produttivo, per una regione che ha costruito il suo miracolo sul lavoro. Proviamo dolore, sdegno e rabbia, e chiediamo a gran voce che la sicurezza sul lavoro diventi priorità assoluta”.
Toigo sottolinea l’urgenza di un cambiamento culturale e operativo: “Bisogna andare più lenti, lavorare più sicuri, dire basta al fatalismo e all’indifferenza. È un monito per tutta la società civile: non possiamo più permetterci simili tragedie”.
L’Uil Veneto invita istituzioni, aziende e lavoratori a porre la sicurezza al centro del dibattito pubblico, trasformando la prevenzione da obbligo normativo a vero valore condiviso.
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