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Trento, tagli nei posti di accoglienza dei migranti: riduzioni per i richiedenti asilo e i profughi ucraini

Siglato il protocollo tra Provincia e Commissariato del Governo

Trento, tagli nei posti di accoglienza dei migranti: riduzioni per i richiedenti asilo e i profughi ucraini

Foto di repertorio

Cambiamenti in vista nel sistema di accoglienza dei migranti in Trentino. Provincia e Commissariato del Governo hanno ufficializzato il nuovo protocollo che ridurrà complessivamente i posti disponibili per i richiedenti asilo e per i profughi ucraini presenti sul territorio.

Secondo l’accordo, la Provincia realizzerà a proprie spese un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) a Maso Visintainer. Una volta completata la struttura, il numero complessivo di richiedenti asilo ospitati nella regione passerà dagli attuali 750 a 450, con una riduzione di 300 posti.

Anche per i profughi ucraini è previsto un calo: i posti disponibili scenderanno da 300 a 250. Per ogni ospite accolto, la Provincia riceverà dal Ministero dell’Interno una diaria pari a 40 euro.

Il protocollo prevede inoltre la chiusura della residenza Fersina non appena partiranno i lavori per la costruzione del Nuovo ospedale del Trentino. Questi interventi rientrano in un piano più ampio di riorganizzazione dell’accoglienza, con l’obiettivo di ottimizzare le strutture disponibili e garantire maggiore efficienza nella gestione dei flussi migratori.

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