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Teatro e attualità

A Verona “Mirandolina” riporta Goldoni sul palco del Teatro Nuovo tra attualità e Olimpiade culturale

Da ieri al 1° marzo lo spettacolo ispirato a “La locandiera” nella rassegna Il Grande Teatro del Comune, con un incontro pubblico con gli attori

Foto della prima

Foto della prima

Ha debuttato ieri al Teatro Nuovo di Verona “Mirandolina”, lo spettacolo in programma fino al 1° marzo nell’ambito della rassegna “Il Grande Teatro”, promossa dal Comune di Verona insieme a Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona. L’appuntamento rientra nell’Olimpiade Culturale di Milano-Cortina 2026, il percorso di eventi che accompagna i territori verso i Giochi invernali.

Le repliche proseguono fino a sabato 28 febbraio alle 20.45, mentre domenica 1° marzo il sipario si alzerà alle 16. Giovedì 26 febbraio alle 18 è in programma l’incontro con gli attori, coordinato dal direttore artistico della rassegna Fabrizio Arcuri, in collaborazione con il quotidiano L’Arena di Verona.

Lo spettacolo prende spunto da La locandiera di Carlo Goldoni, ma porta la firma della drammaturga irlandese Marina Carr. A quasi trecento anni dalla prima rappresentazione veneziana, il testo goldoniano continua a essere uno dei più rappresentati del teatro italiano e torna oggi a dialogare con il presente anche sul palco veronese.

Nella rilettura di Carr, Mirandolina è una giovane donna disorientata, circondata da ammiratori ma anche da figure che approfittano di lei. Al centro della pièce ci sono la paura – in particolare quella vissuta dalle donne – e il prezzo che pagano quando decidono di reagire alle pressioni e alle bugie che le circondano.

Se nelle sue note Goldoni dichiarava di voler mostrare la “crudeltà” delle donne che si fanno beffe dell’amore maschile, la commedia è diventata nel tempo anche un riconoscimento dell’intelligenza e della libertà femminile. Un tema che risuona ancora oggi, in una società in cui i rapporti tra uomini e donne e gli equilibri sociali sono in continuo cambiamento.

La produzione è firmata Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale insieme a Abbey Theatre – Teatro Nazionale d’Irlanda e al Teatro Nazionale Croato di Fiume – HNK Rijeka. La regia è di Caitríona McLaughlin. In scena Alex Cendron, Denis Fasolo, Riccardo Gamba, Margherita Mannino, Gaja Masciale, Giancarlo Previati, Massimo Scola, Andrea Tich e Sandra Toffolatti.

I biglietti sono ancora disponibili alla biglietteria del Teatro Nuovo, in piazza Viviani a Verona, oltre che online e nei punti BoxOffice cittadini. Per i palchi, la vendita si apre dalle 19 del giorno precedente lo spettacolo. Un’occasione per il pubblico veronese e per chi arriva anche dalle altre province del Veneto di riscoprire un classico che continua a parlare al presente.

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