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Sanità veneziana
25.02.2026 - 18:20
Monica Sambo, PD
La situazione della sanità a Venezia sta diventando sempre più complicata, soprattutto nei Pronto soccorso, dove la mancanza di personale si fa sentire ogni giorno. A lanciare l’allarme è la consigliera regionale del Partito Democratico, Monica Sambo, che evidenzia come infermieri e operatori sociosanitari siano costretti a sostenere carichi di lavoro sempre più pesanti, con turni scoperti e grande pressione organizzativa.
“La carenza di figure fondamentali per l’assistenza quotidiana rende difficile garantire risposte rapide ai cittadini – spiega Sambo – e il problema non riguarda solo Venezia, ma tutto il Veneto, che rischia di perdere fino a 9mila infermieri entro il 2030. Qui però gli effetti sono già evidenti: reparti sotto stress, pronto soccorso in affanno e crescente ricorso a soluzioni temporanee”.
Tra le cause principali, sottolinea la consigliera dem, ci sono stipendi bassi rispetto alle responsabilità e alla fatica del lavoro sanitario, che spingono molti professionisti a cercare opportunità altrove. “Chi resta è chiamato a ritmi sempre più pesanti – aggiunge – e questo vale sia per gli infermieri sia per gli operatori sociosanitari, figure essenziali spesso poco valorizzate”.
Per affrontare la questione, Sambo presenterà un’interrogazione in Consiglio regionale, con l’obiettivo di chiarire la situazione dei Pronto soccorso veneziani, le condizioni di lavoro del personale e le pressioni che gli operatori denunciano quotidianamente.
“La sanità pubblica veneziana ha bisogno di risposte concrete – conclude Sambo – servono investimenti sul personale, valorizzazione delle professioni sanitarie e condizioni di lavoro dignitose, solo così i cittadini potranno ricevere un servizio efficiente e vicino ai bisogni del territorio”.
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