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Congedo parentale paritario, la minoranza del Veneto protesta

Cunegato e Ostanel: “La destra vuole le donne a casa, noi chiediamo misure concrete e pari opportunità”

Congedo parentale paritario, la minoranza del Veneto protesta

Foto di repertorio

La battaglia per un congedo parentale equo approda anche in Veneto. Dopo il voto di martedì a Montecitorio, che ha confermato cinque mesi di congedo per le madri e soli dieci giorni per i padri, il gruppo regionale di Alleanza Verdi e Sinistra ha annunciato il deposito di una mozione in Consiglio regionale.

“Questa decisione nazionale è un colpo al cuore della parità di genere – affermano Carlo Cunegato ed Elena OstanelLa genitorialità non può restare un freno alla carriera femminile, ma una responsabilità condivisa tra madri e padri. La destra guarda al passato, noi vogliamo guardare al futuro.

La mozione impegna la Giunta regionale a sfruttare gli strumenti già disponibili, con incentivi alle imprese che anticipano congedi più lunghi per i padri e azioni concrete in Conferenza Stato-Regioni per riaprire l’iter parlamentare. Centrale anche il rafforzamento dei servizi per la prima infanzia: in Veneto la copertura degli asili nido si ferma al 33%, lontana dal target europeo del 45%.

Secondo Cunegato e Ostanel, la questione economica non è un ostacolo insormontabile: “Paesi come Spagna e Norvegia hanno già introdotto congedi parentali paritari senza problemi di bilancio. Non serve una scusa, serve una scelta politica.

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