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La manifattura veronese chiude il 2025 in ripresa: ordini esteri in forte aumento

Secondo la Camera di Commercio di Verona crescono produzione e utilizzo degli impianti nell’ultimo trimestre dell’anno, con segnali di stabilizzazione dopo mesi difficili

Riresa-economica

Foto di repertorio

La manifattura scaligera archivia il 2025 con segnali incoraggianti. A trainare la ripresa sono soprattutto gli ordini dall’estero, cresciuti del 7,5% nell’ultimo trimestre dell’anno. Nello stesso periodo la produzione è salita dello 0,7% e il livello di utilizzo degli impianti ha raggiunto il 71,8%.

A fotografare la situazione è la Camera di Commercio di Verona, che ha analizzato i dati provinciali relativi agli ultimi tre mesi del 2025 emersi dall’indagine VenetoCongiuntura di Unioncamere Veneto. Lo studio ha coinvolto circa 2mila aziende manifatturiere con almeno dieci addetti in tutto il territorio regionale, offrendo uno spaccato aggiornato anche sull’andamento delle imprese veronesi.

«La manifattura veronese sta consolidando le proprie posizioni su tutti gli indicatori – commenta il presidente dell’ente camerale scaligero, Paolo Arena –. I segnali sono incoraggianti e confermano un’inversione di tendenza rispetto alle difficoltà dei mesi scorsi».

Un miglioramento che si inserisce nel quadro più ampio dell’economia del Veneto, dove il settore industriale resta uno dei motori principali, ma che – viene sottolineato – richiede ancora prudenza. «Non possiamo abbassare la guardia – aggiunge Arena –: la ripresa si muove in un contesto economico nazionale e internazionale tuttora complesso, segnato da incertezze che impongono ancora cautela e attenzione».

Dopo mesi segnati da rallentamenti, dunque, per le imprese manifatturiere di Verona si apre una fase di maggiore stabilità, con segnali di crescita che riportano fiducia nel tessuto produttivo locale.

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