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Sanità trentina, personale ai massimi storici

In dieci anni +11% di dipendenti. Un operatore su tre è infermiere, ma il reclutamento resta una sfida

Sanità trentina, personale ai massimi storici

Foto di repertorio

La sanità trentina tocca il record di dipendenti e consolida una crescita costante che, nell’ultimo decennio, segna un aumento dell’11%. Un dato che fotografa un sistema in espansione, chiamato a rispondere a una domanda di cura sempre più complessa e a una popolazione che invecchia.

Il numero complessivo degli addetti sfiora quota 9 mila unità. Rispetto al 2024 si contano 54 medici in più e 43 operatori aggiuntivi nel comparto sanitario. Ma il vero cuore pulsante dell’azienda sanitaria resta rappresentato dagli infermieri: sono circa un terzo dell’intero organico. Eppure, proprio su questo fronte si addensano le maggiori criticità. L’incremento registrato nell’ultimo anno è stato minimo, appena quattro unità in più, a conferma di una difficoltà di reclutamento che non riguarda solo il Trentino ma l’intero panorama nazionale.

La crescita del personale ha interessato sia i contratti a tempo indeterminato sia quelli a termine, in una strategia che punta a rafforzare i servizi e a garantire maggiore copertura nei reparti più esposti alla pressione assistenziale. Dopo gli anni segnati dalla pandemia, il sistema sanitario ha dovuto ripensare la propria organizzazione interna, investendo in nuove professionalità e potenziando settori chiave.

Tra le figure in aumento si segnalano anche dirigenti e professionisti dell’area tecnica e amministrativa, mentre alcuni ambiti specialistici mostrano una contrazione. Segno di un equilibrio ancora in fase di assestamento, tra esigenze di bilancio e necessità operative.

La sanità si conferma così il primo luogo di occupazione pubblica sul territorio provinciale, con una struttura che evolve per rispondere a bisogni sempre più articolati: dalla presa in carico delle cronicità alla gestione dell’emergenza-urgenza, fino all’assistenza territoriale.

Resta però il nodo del personale infermieristico. Senza un’inversione di tendenza nella capacità di attrarre e trattenere professionisti, il rischio è che l’aumento complessivo degli organici non basti a garantire la tenuta del sistema nel medio periodo. La fotografia scattata oggi racconta un’azienda sanitaria più grande e strutturata rispetto a dieci anni fa. La sfida, ora, è farla diventare anche più solida.

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