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SOS pesca
03.03.2026 - 10:00
Foto di repertorio
La pesca nella laguna veneziana è in ginocchio. Da 18 mesi, circa trenta imbarcazioni tra Pellestrina e Burano sono ferme, bloccando decine di famiglie e lasciando i pescatori senza reddito. La crisi è stata al centro della commissione consiliare comunale convocata ieri, con la partecipazione di esperti, rappresentanti di Coldiretti, Legacoop e del gruppo di azione locale “Flag Veneziano”.
Al centro del dibattito, le vongole sparite e l’impossibilità di mantenere in efficienza le imbarcazioni, con spese fisse che gravano sulle famiglie anche senza lavoro. “Ogni pescatore, anche se la barca resta ferma, deve spendere almeno mille euro all’anno solo per mantenerla – ha spiegato Alessandro Scarpa Marta, delegato del sindaco alle isole e alla pesca –. Da troppo tempo i progetti di sostegno restano sulla carta, mentre le famiglie vivono in difficoltà. Se non arriveranno risposte concrete, sono pronto a recarmi a Roma e incatenarmi davanti al Ministero dell’Agricoltura”.
La commissione ha deciso di convocare un nuovo incontro e di preparare una mozione unitaria da portare in Consiglio comunale a sostegno dei pescatori. In parallelo, la Regione, guidata dall’assessore Dario Bond, ha già attivato un tavolo di crisi per individuare interventi immediati e coordinati.
Scarpa Marta ha ribadito la necessità di agire subito, sottolineando come eventuali fondi europei destinati a studi e ricerche non possano sostituire misure di supporto diretto alle famiglie.
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