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Smaltimento rifiuti: su inceneritore si o no, i sindaci chiedono un confronto basato su dati, verifiche di fattibilità, garanzie sui risultati raggiunti

Il sindaco di Trento Ianeselli chiede che si verifichi la fattibilità tecnica ma anche quella economica. Il presidente del CAL Cereghini: ci aspettiamo i giusti tempi per il confronto sui territori

Foto di repertorio

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Da una parte c'è la sicurezza con la quale la Giunta Provinciale e l'assessora Giulia Zanotelli nei giorni scorsi hanno proposto nell'Assemblea dell' Egato il progetto di un inceneritore da 100.000 tonnellate di materiale, da realizzare a Ischia Podetti, dove oggi si trova la discarica a Trento.

Dall'altra ci sono le perplessità che emersero quasi 30 anni fa quando per la prima volta si era proposto un inceneritore quale chiusura del ciclo dei rifiuti per la provincia di Trento.

Molti sindaci hanno chiesto che la qualità della raccolta differenziata e il grande lavoro fatto negli anni per arrivarci non siano sacrificati dalla nuova scelta. Sono state chieste garanzie su salute, tariffe, costi. Diversi sindaci hanno già espresso criticità, da Rovereto alla Piana Rotaliana. il sindaco di Trento Franco Ianeselli indica il metodo che va seguito, secondo lui, per arrivare al miglior risultato possibile per il territorio. 

"Noi chiediamo  - dice - che il consorzio Egato possa esercitare quello che è previsto; che ci sia una discussione basata sui dati per capire se un impianto di chiusura del ciclo e un termovalorizzatore sia effettivamente conveniente -  perché è vero che spendiamo per portare fuori i rifiuti, però è altrettanto vero che la realizzazione dell'impianto costa 200 milioni di euro , ci sono poi dei costi di funzionamento -  e per capire se la posizione individuata è quella idonea, perché un impianto di telediscaldamento ha bisogno di una rete di distribuzione, che deve essere costruita".

Michele Cereghini, Presidente del CAL, Consorzio Autoremie Locali e Sindaco di Pinzolo, ribadisce a sua volta. "Ci aspettiamo un confronto e una collaborazione per sviscerare tutti i contenuti del progetto illustrato,  ma servirà un percorso adeguato di confronto coi territori per arrivare ad una scelta consapevole". I sindaci percepiscono una forzatura da parte della Provincia? "Sicuramente era la proposta più facile da fare questa - risponde -  visto che se ne discute da anni. Mi aspetto che tutte le criticità siano affrontate anche da un punto di vista tecnico" Sul tema delle tariffe dice "Certo, è un tema. Infatti i territori hanno chiesto che le buone pratiche messe in campo per garantire questo livello di raccolte differenziate, e queste tariffe non siano indebolite. Servirà il tempo per confrontarsi".

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