Si avvia alla conclusione a Mirano la venticinquesima edizione del Festival del Volontariato, intitolata “Mirano, città che si prende cura”, promossa dal Comune insieme al Forum del Terzo Settore e del Volontariato. Un calendario articolato di 13 eventi ha animato la città, coinvolgendo istituzioni, associazioni e cittadini in un percorso dedicato al valore della cura come elemento fondante della comunità.

Protagoniste le quasi cinquanta associazioni attive sul territorio, cuore pulsante di una rete che ogni giorno sostiene fragilità, promuove inclusione e rafforza i legami sociali. Il Festival, ormai appuntamento consolidato, ha saputo rinnovarsi puntando con decisione sul lavoro condiviso tra realtà diverse, superando logiche individuali per costruire iniziative comuni e più incisive.
Il filo conduttore scelto per il 2026 ha ampliato il significato stesso di volontariato, inteso non solo come servizio ma come pratica quotidiana di relazione, ascolto e responsabilità. Un approccio che ha attraversato l’intero programma: incontri pubblici, conferenze, spettacoli e attività inclusive hanno affrontato temi che spaziano dalla medicina narrativa al rapporto tra arte e memoria, fino al benessere e allo sport per tutti.
Momento centrale è stata la giornata del 12 aprile in piazza Martiri della Libertà, con una partecipazione diffusa e trasversale: dalla corsa inclusiva “Una corsa per Gianca” agli stand delle associazioni, passando per musica, attività per bambini e il conferimento dell’attestato di “Alfiere della Città”. Un’occasione concreta di incontro tra cittadinanza e volontariato.
La chiusura è affidata alla biciclettata inclusiva “Bike for all”, in programma domenica 19 aprile, che unirà Mirano e Vetrego in un percorso simbolico e accessibile a tutti: un’immagine concreta di comunità in movimento, capace di procedere insieme.
«Uno degli elementi caratterizzanti di questa edizione è il forte impulso al lavoro in rete», sottolinea l’assessore alle Politiche sociali Francesco Venturini, evidenziando come la collaborazione tra associazioni abbia rafforzato l’impatto delle iniziative.
Sulla stessa linea il presidente del Forum Paolo Morlotti, che parla di un Festival capace di creare “spazi accoglienti, dove ciascuno può sentirsi ascoltato e protagonista”, valorizzando relazioni e storie personali.
Per il sindaco Tiziano Baggio, il concetto di cura richiama il significato più autentico del volontariato: «Una rete sociale che migliora la qualità della vita di tutti, dando concretezza al principio di sussidiarietà».
Dopo i temi del dono, della rete e dell’accoglienza delle precedenti edizioni, Mirano sceglie dunque la “cura” come chiave di lettura del presente. Un messaggio che guarda al futuro e ribadisce il ruolo indispensabile del volontariato nella costruzione di una comunità più coesa, solidale e consapevole.
Riccardo Musacco