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Tecnologia, formazione e volontariato

Droni e Protezione Civile, a Martellago la lezione che guarda al futuro

Studenti protagonisti dell’evento nazionale “4D SECURITY – Beyond Cartesio”

Droni e Protezione Civile, a Martellago la lezione che guarda al futuro

Nell’ambito dell’evento nazionale “4D SECURITY – Beyond Cartesio”, promosso dall’Associazione Radioamatori Italiana, i volontari della Protezione Civile di Martellago hanno portato tra i banchi di scuola una testimonianza concreta di innovazione e servizio al territorio. Protagonista la squadra droni, che ha coinvolto gli studenti in un’esperienza formativa capace di unire tecnologia, sicurezza e senso civico.

Il sindaco Andrea Saccarola ha sottolineato il valore dell’iniziativa, evidenziando come si tratti di “un’occasione preziosa per avvicinare i più giovani a queste tecnologie, spiegandone non solo le potenzialità, ma soprattutto l’importanza di un utilizzo consapevole e responsabile”. Un messaggio chiaro, che mette al centro non solo l’innovazione, ma anche la cultura della prevenzione e dell’impegno civico.

I droni, oggi, rappresentano molto più di semplici strumenti di ripresa: sono veri e propri “moltiplicatori di forze” nelle operazioni di emergenza. In pochi minuti possono essere operativi, garantendo una visione aerea immediata e riducendo i rischi per gli operatori a terra. Dotati di sensori avanzati come termocamere, sistemi LiDAR e dispositivi di trasmissione in tempo reale, consentono alle sale operative di prendere decisioni rapide e basate su dati concreti.

Dalla ricerca di persone disperse al monitoraggio degli incendi boschivi, dalle alluvioni ai terremoti, fino alla logistica sanitaria, gli scenari di utilizzo sono molteplici. Tuttavia, restano alcune criticità legate all’autonomia limitata delle batterie, alle condizioni meteo e a normative ancora non pienamente adeguate all’evoluzione tecnologica.

A raccontare l’esperienza sul campo è stato l’operatore Paolo Maurizi, certificato per il volo non a vista, che ha evidenziato l’entusiasmo degli studenti: “È stata un’ottima occasione per trasmettere la consapevolezza di come l’uso dei droni nella protezione civile possa offrire sicurezza agli operatori e un supporto tecnologico fondamentale, come nel caso della termocamera nelle operazioni di ricerca e soccorso”.

Maurizi ha poi ribadito un concetto chiave: il drone non è un semplice strumento ricreativo, ma un mezzo professionale in grado di fare la differenza in contesti critici. “Non deve essere considerato come un aquilone dei tempi moderni, ma come una risorsa concreta, anche in ambito professionale. Le normative, però, non sempre tengono il passo, limitandone in parte lo sviluppo”.

Dietro iniziative come questa c’è un lavoro costante fatto di formazione, dedizione e passione. Un impegno spesso silenzioso, ma essenziale per la sicurezza della comunità. Il ringraziamento dell’amministrazione comunale è andato a tutti i volontari per aver creduto nel progetto e per l’energia che ogni giorno trasmette.

Riccardo Musacco

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