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Emergenza abitativa

Venezia, Martella: “Serve un piano straordinario per la casa per fermare lo spopolamento della città”

Il candidato sindaco rilancia la proposta di un sistema pubblico per l’abitare con nuove regole sugli affitti e il recupero degli alloggi vuoti

Andrea Martella, candidato sindaco a Venezia

Andrea Martella, candidato sindaco a Venezia

Lo spopolamento della città lagunare è il principale nodo politico da affrontare e la questione abitativa viene indicata come il punto decisivo. A dirlo è Andrea Martella, candidato sindaco di Venezia, che interviene sul tema della casa e sulla necessità di un intervento strutturale per invertire la tendenza alla perdita di residenti.

Secondo Martella, la mancanza di abitazioni accessibili per famiglie, giovani, lavoratori, studenti e anziani sta contribuendo a svuotare la città non solo di abitanti, ma anche di servizi, attività commerciali e vita quotidiana. “Lo spopolamento non è un effetto secondario, ma la questione centrale di Venezia”, afferma, sottolineando la necessità di una politica pubblica dell’abitare.

Il candidato propone un piano straordinario per la casa, con la creazione di un’agenzia dedicata che abbia il compito di coordinare gli interventi. L’obiettivo è mettere in campo uno strumento stabile e operativo, distinto da iniziative considerate temporanee o poco incisive.

Nel progetto rientrano diverse misure: edilizia pubblica, soluzioni abitative condivise, alloggi a canone calmierato, incentivi per gli affitti di lunga durata, recupero degli immobili inutilizzati e sostegno economico agli affitti. Un’attenzione particolare viene posta al tema degli affitti turistici, ritenuti uno dei fattori che riducono la disponibilità di case per i residenti.

Martella sottolinea inoltre la necessità di recuperare prima di tutto gli alloggi pubblici vuoti e il patrimonio edilizio già esistente, prima di pensare a nuove costruzioni. L’idea è anche quella di distinguere tra affitti turistici integrativi del reddito e forme più speculative che contribuiscono allo svuotamento della città.

Tra le proposte figura anche la creazione di un osservatorio sulla casa e di un’agenzia sociale per l’abitare, che possa analizzare domanda e prezzi e facilitare l’incontro tra esigenze abitative e disponibilità. Il tutto coinvolgendo Comune, Ater, associazioni, sindacati, proprietari e realtà sociali ed economiche.

Infine, Martella insiste sulla necessità di considerare la politica della casa come parte centrale delle politiche urbane, insieme a trasporti, servizi, welfare e lavoro. “Senza abitanti non c’è futuro per Venezia”, conclude, ribadendo che il diritto alla residenza è alla base della sopravvivenza della città.

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