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Il Veneto istituisce l’Albo regionale dei viticoltori eroici. Bond: "Serve un marchio nazionale"

Un riconoscimento per la viticoltura che sfida la natura

Il Veneto istituisce l’Albo regionale dei viticoltori eroici. Bond: "Serve un marchio nazionale"

Foto di repertorio

È ufficiale: il Veneto avrà il suo Albo dei viticoltori eroici e storici, un passo importante per un comparto vitivinicolo che da sempre sfida le difficoltà del territorio. L’annuncio è arrivato durante l’importante Mostra del Valdobbiadene Docg, nella giornata inaugurale della fiera mondiale del vino, e a ufficializzarlo è stato Dario Bond, assessore regionale all’agricoltura, che ha parlato, come riportato da Qpdnews.it, di "un riconoscimento atteso da anni" per una viticoltura che è fatta di fatica, tradizione e presidio del territorio.

Un passo concreto per la viticoltura eroica

Durante il convegno organizzato dal Cervim, punto di riferimento internazionale per la valorizzazione della viticoltura in condizioni difficili, Bond ha sottolineato come l’Albo rappresenti una risposta concreta alle peculiarità delle coltivazioni vitivinicole venete. “Il Veneto compie oggi un passo concreto per riconoscere e sostenere una viticoltura unica al mondo", ha affermato Bond. "Con l'istituzione dell'Albo, diamo attuazione alla normativa nazionale, offrendo uno strumento pratico ai nostri viticoltori”.

Territori unici e tradizioni millenarie

Il Veneto è una delle regioni italiane più rappresentative della viticoltura eroica, con territori emblematici come la Valpolicella, Soave, Conegliano Valdobbiadene, i Monti Lessini e le isole della laguna di Venezia. Qui, i vigneti si trovano spesso su forti pendenze e terrazzamenti, in condizioni ambientali difficili ma capaci di generare alcuni dei migliori vini al mondo. Bond ha sottolineato che la viticoltura eroica non è solo una pratica agricola, ma anche un patrimonio culturale e paesaggistico che contribuisce alla sicurezza idrogeologica dei versanti e alla preservazione delle tradizioni locali.

Un’opportunità per i viticoltori

L'Albo regionale permetterà di censire ufficialmente questi vigneti, con la possibilità per le aziende di accedere a finanziamenti e opportunità di valorizzazione. Saranno ammesse a iscriversi le aziende che operano in aree con pendenza superiore al 30%, su terrazzamenti o gradoni, a oltre 500 metri di altitudine, o nelle isole. Bond ha precisato che non si tratta di introdurre nuovi vincoli, ma piuttosto di garantire opportunità: “L’iscrizione all’Albo sarà un riconoscimento utile per accedere ai bandi di finanziamento e per valorizzare le produzioni”.

Verso un marchio nazionale

Una delle sfide principali, secondo Bond, è quella di creare un marchio nazionale che renda immediatamente riconoscibili questi vini eroici al consumatore. “Acquistare un vino eroico significa sostenere l’ambiente, la cura del territorio e la permanenza delle comunità nelle aree più fragili,” ha sottolineato l’assessore. Il marchio nazionale rappresenterebbe non solo una vetrina per i prodotti, ma anche un’ulteriore tutela per le realtà vitivinicole che operano in territori estremi e ad alto rischio.

Innovazione e cambiamento climatico

Bond ha inoltre ribadito la necessità di affrontare le nuove sfide del settore, a partire dal cambiamento climatico. “Servono regole più snelle per la manutenzione dei versanti e un’accelerazione sull’uso delle nuove tecnologie, come i droni”, ha concluso. La viticoltura eroica, a suo avviso, è una risorsa strategica che merita di essere sostenuta con strumenti moderni e adeguati.

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