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Arte e politica

Concerti e promozione del territorio, scontro in Consiglio provinciale sull’uso degli eventi musicali a Trento

Il Partito democratico critica la giunta trentina per l’impiego dei concerti come strumento di visibilità politica. L’assessore Tonina difende la scelta come iniziativa per valorizzare il territorio

L’assessore Mario Tonina

L’assessore Mario Tonina

Si accende il confronto politico in Trentino sul ruolo degli eventi musicali nella promozione del territorio. Al centro della discussione, l’assegnazione della “Farfalla del Trentino” al cantante Claudio Baglioni, legata alla sua decisione di includere la provincia nel proprio tour.

A sollevare le critiche è stata Lucia Maestri, consigliera del Partito democratico in Provincia di Trento, intervenuta durante il momento della riunione della giunta riservato alle domande. “La giunta provinciale fa del marketing il suo vessillo e non è vero che non è stata fatta alcuna cerimonia ufficiale”, ha dichiarato, sottolineando come la consegna del riconoscimento sia avvenuta alla presenza del vicepresidente e con l’invito esteso anche alle minoranze. “Ribadisco che usare i concerti per fare marketing elettorale non fa bene al territorio”, ha aggiunto.

Di diverso avviso l’assessore Mario Tonina, che ha difeso l’operato della giunta chiarendo la natura dell’iniziativa. “La ‘Farfalla’ non è un riconoscimento formale o un premio, ma uno strumento di promozione del territorio assegnato con valutazioni discrezionali”, ha spiegato. In questo contesto, il riconoscimento a Baglioni sarebbe stato motivato dal forte richiamo mediatico del tour e dalla scelta di includere il Trentino tra le tappe.

Secondo Tonina, l’iniziativa rientra in una più ampia strategia culturale, che ha previsto anche momenti di approfondimento e formazione, come l’incontro con gli studenti del Conservatorio Bonporti.

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