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Vinitaly: Salvini chiede interventi rapidi su energia e sostegno a famiglie e imprese

Dal palco della manifestazione veronese dedicata al vino il vicepremier sollecita misure contro il caro-energia per i settori produttivi e agricoli e chiede maggiore flessibilità all’Unione europea sui vincoli di bilancio

Salvini al Vinitaly

Salvini al Vinitaly

Dal Vinitaly di Verona, una delle principali rassegne dedicate al vino che richiama operatori da tutto il Veneto e non solo, il vicepremier Matteo Salvini è intervenuto sul quadro economico e internazionale invitando alla cautela e a evitare scontri politici in una fase che ha definito “complicata e delicata”.

Salvini ha sottolineato la necessità di “nervi saldi ed equilibrio”, sostenendo che in questo momento non servono contrapposizioni accese né sul piano politico né su quello istituzionale o diplomatico. Ha inoltre giudicato “fuori luogo” alcune polemiche che hanno coinvolto il Papa, richiamando invece l’importanza del dialogo e della diplomazia.

Sul fronte economico, il vicepremier ha ribadito l’intenzione di intervenire sul costo dell’energia, tema che pesa su famiglie e imprese, comprese quelle dell’agricoltura, del vino, dell’autotrasporto e dell’industria, settori fortemente presenti anche in Veneto. L’obiettivo indicato è quello di ridurre l’impatto dei prezzi elevati dell’energia prima di un possibile ulteriore peggioramento dello scenario internazionale.

Salvini ha poi puntato l’attenzione sulle regole dell’Unione europea, giudicate troppo rigide, chiedendo a Bruxelles di concedere maggiore margine di manovra. Ha spiegato che l’intenzione non è ottenere “favori o regali”, ma poter utilizzare risorse interne per sostenere cittadini e imprese. In mancanza di una risposta rapida da parte europea, ha aggiunto, l’Italia potrebbe valutare anche interventi in autonomia.

Nel corso della giornata veronese, alla presenza del sindaco Damiano Tommasi, è stata evidenziata l’importanza del Vinitaly per il territorio veneto e per il settore agroalimentare. Tommasi ha sottolineato la presenza delle istituzioni come segnale di attenzione verso un comparto centrale ma esposto alle difficoltà legate ai costi e alle tensioni internazionali.

Dalla fiera è arrivato anche un richiamo alla necessità di misure rapide a sostegno delle imprese, mentre Salvini, dopo aver visitato alcuni stand e incontrato operatori e associazioni di categoria, ha ribadito il valore strategico del vino e dell’agroalimentare per l’economia italiana e veneta.

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