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Monte Baldo verso il riconoscimento UNESCO, interrogazione in Consiglio provinciale sui tempi e sui passaggi della candidatura

La consigliera del Partito Democratico Michela Calzà chiede chiarimenti alla Giunta provinciale di Trento sul percorso per l’inserimento del sito nella lista preliminare

La consigliera del Partito Democratico Michela Calzà

La consigliera del Partito Democratico Michela Calzà

Il percorso per ottenere il riconoscimento del Monte Baldo come Patrimonio dell’Umanità UNESCO è tornato al centro del dibattito in Consiglio provinciale di Trento, dove la consigliera del Partito Democratico Michela Calzà ha presentato un’interrogazione a risposta immediata per fare chiarezza sui tempi e sulle procedure necessarie.

L’obiettivo è capire quali siano i passaggi previsti per arrivare all’iscrizione del sito nella cosiddetta “lista preliminare” italiana, primo step formale verso la candidatura ufficiale.

Nel suo intervento, Calzà ha ricordato il lavoro portato avanti negli anni dall’associazione che sostiene il progetto, sottolineando come l’iter abbia già ricevuto un via libera unanime dal Consiglio provinciale nel 2020 e successivi segnali di sostegno formale da parte della Regione Veneto tra il 2022 e il 2023. Più di recente, il 2 aprile 2026, anche il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna a proseguire nel percorso.

Alla luce di questi passaggi, la consigliera ha chiesto alla Giunta provinciale di Trento di chiarire quali siano i tempi previsti per la candidatura e se sia già stato individuato un ente o un referente incaricato di coordinare il lavoro tra le istituzioni coinvolte.

L’assessore Mattia Gottardi ha spiegato che il confronto con la Regione Veneto è attivo da diversi anni per arrivare a una proposta condivisa. Ha inoltre indicato che, per la Provincia di Trento, il riferimento tecnico è il Servizio sviluppo sostenibile e aree protette. Sono in corso verifiche tecniche per definire i prossimi passaggi e si sta individuando l’ente che avrà il ruolo di coordinamento del progetto.

L’obiettivo, ha ribadito Calzà, resta quello di valorizzare il patrimonio naturale del Monte Baldo attraverso un lavoro congiunto tra Trentino e Veneto, con l’auspicio di arrivare al riconoscimento UNESCO. Il gruppo del Partito Democratico seguirà da vicino l’evoluzione dell’iter per verificarne tempi e modalità.

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