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15.04.2026 - 10:41
Pimpa
Una scena emozionante ha avuto luogo nel presidio ospedaliero “Immacolata Concezione” di Piove di Sacco: la paziente, una donna anziana, ha potuto riabbracciare il suo amato cane Pimpa, dopo giorni di lontananza dovuti al ricovero. Questo incontro, che ha emozionato non solo le due protagoniste ma anche il personale ospedaliero, si è svolto in una stanza dedicata all’incontro con gli animali, grazie al progetto “Pet Visiting”.
In questo spazio adiacente al cortile, Pimpa è stata accompagnata con estrema attenzione alle procedure igienico-sanitarie: zampe pulite, manto spazzolato, libretto sanitario in ordine, tutto per garantire che il momento dell’abbraccio avvenisse in piena sicurezza. L'iniziativa, infatti, non è una terapia, ma un’attività sociale che punta a migliorare il benessere emotivo dei pazienti, favorendo la socializzazione e riducendo lo stress attraverso la visita di animali domestici, regolamentata da procedure specifiche.
Il Direttore Medico del presidio di Piove di Sacco, dr. Claudio Pilerci, ha sottolineato l'importanza di questo tipo di interventi, che vanno oltre le tradizionali cure mediche: "L'attività di Pet Visiting ha offerto alla paziente un'occasione di benessere e un momento emozionante, migliorando l’esperienza ospedaliera. La presenza di un animale, accompagnato da operatori qualificati, ha contribuito a creare un clima positivo e disteso, favorendo l’interazione emotiva, che è altrettanto importante quanto le cure fisiche".
Questo progetto fa parte di un ampio percorso volto a introdurre approcci innovativi nella cura del paziente, mirando a valorizzare gli aspetti relazionali ed emotivi, fondamentali per un recupero più completo. Il personale coinvolto è stato lodato per la sua disponibilità, dimostrando che l'ospedale può essere un luogo dove la medicina e il benessere emozionale convivono.
La dott.ssa Patrizia Benini, Direttore Generale dell’Ulss 6 Euganea, ha spiegato l'importanza di queste esperienze: "Tra un paziente e il suo animale esiste un linguaggio fatto di sguardi e silenzi che nessun medico può codificare. L’animale non vede la malattia, vede solo il suo umano, sente il suo affetto. Per questo, l’incontro non è un ‘premio’, ma una parte integrante del percorso di cura".
La visita degli animali, sotto stretti controlli igienici e di sicurezza, è un atto di fiducia reciproca tra l'ospedale, il paziente e l’animale, che contribuisce positivamente all’esperienza ospedaliera. La “Pet Visiting” non è una pratica eccezionale, ma un passo verso un'umanizzazione sempre più presente nel contesto sanitario, dove la vita, anche quella a quattro zampe, trova il suo spazio tra le mura dell'ospedale.
In conclusione, la medicina continua a prendersi cura del corpo, ma la relazione autentica, quella viscerale che unisce l'uomo al suo compagno a quattro zampe, ha il potere di curare anche lo spirito. L'incontro tra la paziente e il suo cane Pimpa è la testimonianza di quanto sia importante mantenere e rafforzare i legami affettivi, anche in un ambiente ospedaliero.
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