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Sicurezza a Venezia, Martella attacca: “Promesse tardive e irrispettose dopo anni di immobilismo”

Il candidato sindaco critica Venturini e la giunta Brugnaro: “Servono interventi strutturali, non slogan elettorali”

Sicurezza a Venezia, Martella attacca: “Promesse tardive e irrispettose dopo anni di immobilismo”

Foto di repertorio

Uno scontro frontale sul tema sicurezza accende la campagna elettorale veneziana. Andrea Martella, candidato sindaco, punta il dito contro le recenti dichiarazioni dell’assessore Venturini, giudicandole tardive e poco credibili alla luce degli ultimi undici anni di amministrazione.

Dopo oltre un decennio di promesse disattese e risultati insufficienti, è difficile prendere sul serio annunci come l’aumento degli agenti della polizia locale da 480 a 700afferma Martella -. A quaranta giorni dal voto, queste uscite suonano come un’ammissione implicita di quanto non è stato fatto finora e risultano offensive per i cittadini”.

Nel delineare la propria proposta, Martella insiste su un approccio più ampio e strutturato alla sicurezza, che definisce “un diritto fondamentale”. Non solo incremento delle forze in campo, ma presenza capillare sul territorio, rilancio della figura del vigile di quartiere, maggiore coordinamento tra polizia locale e forze dell’ordine, oltre all’impiego di tecnologie adeguate.

Accanto agli interventi operativi, il candidato sottolinea la necessità di agire anche sul contesto urbano: illuminazione, manutenzione, decoro e recupero delle aree degradate sono indicati come elementi imprescindibili per prevenire situazioni di insicurezza.

Nel mirino di Martella anche l’azione sociale dell’amministrazione uscente, guidata dal sindaco Luigi Brugnaro. “Il vero fallimento è stato l’approccio integrato – sostiene -. È mancata la capacità di intervenire sulle fragilità, di rafforzare il welfare locale e di sviluppare strumenti di mediazione nei quartieri. Bisogna intercettare il disagio prima che degeneri”.

La conclusione è netta: “La sicurezza si costruisce ricucendo il tessuto urbano e sociale, non con annunci dell’ultima ora. Il resto è propaganda di chi oggi promette ciò che ieri non ha saputo realizzare”.

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