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Rinnovo tecnologico
15.04.2026 - 16:21
Biciclette del bike sharing e.motion pronte per essere prelevate da una ciclostazione in Trentino
Il servizio di bike sharing “e.motion”, attivo dal 2014 nel territorio del Trentino, si avvia alla chiusura definitiva. La dismissione avverrà in modo progressivo nel corso del 2026, fino allo smantellamento completo di tutte le ciclo-stazioni entro la fine dell’anno.
La decisione è legata principalmente al superamento della durata tecnica dell’infrastruttura e al calo registrato nell’utilizzo negli ultimi tre anni. Nel 2025 i prelievi sono scesi sotto quota 30 mila annui, lontani dal picco di quasi 100 mila raggiunto tra il 2021 e il 2022, subito dopo il potenziamento del sistema.
In oltre dieci anni di attività, il servizio ha coinvolto circa 15 mila utenti e ha rappresentato un punto di riferimento per la mobilità sostenibile locale. È stato attivo in 17 comuni trentini lungo il corso dell’Adige, dalla Piana Rotaliana fino alla Vallagarina, con 85 stazioni, circa 920 postazioni di parcheggio e 420 biciclette disponibili, di cui 180 a pedalata assistita.
Nel 2024 i prelievi sono stati poco più di 30 mila, per una percorrenza complessiva di circa 73 mila chilometri. Secondo le stime, questo ha permesso un risparmio economico equivalente di circa 50 mila euro, 5.200 litri di carburante e la mancata emissione di circa 10 mila chilogrammi di anidride carbonica.
Guardando all’intero periodo 2014-2025, il servizio ha totalizzato oltre 740 mila utilizzi e quasi 1,7 milioni di chilometri percorsi in città, con un risparmio complessivo stimato di circa 1,2 milioni di euro e una riduzione di quasi 230 mila chilogrammi di CO₂.
Il calo degli ultimi anni, iniziato nel 2023 e proseguito nel 2024 e nel 2025, è stato attribuito a più fattori: episodi di vandalismo e utilizzi non autorizzati, difficoltà nel mantenimento di alcune stazioni e la tendenza di una parte degli utenti a passare all’uso di biciclette di proprietà dopo aver iniziato con il servizio.
Un ruolo centrale è stato svolto anche dal territorio del Comune di Trento, che da solo concentra circa il 70% dei prelievi. Proprio qui è emersa l’intenzione di riorganizzare i servizi di mobilità condivisa attraverso un unico bando per monopattini e biciclette con sistema “free floating”, con riconsegna consentita solo in aree dedicate.
Venendo meno la funzione di collegamento provinciale tra le aree a nord e a sud del capoluogo, è venuta anche meno la necessità di un coordinamento unitario del sistema su scala territoriale.
Nel frattempo, il Comune di Rovereto ha avviato uno studio sul servizio, coinvolgendo la Comunità della Vallagarina, con l’obiettivo di valutare nuove soluzioni più adatte alle esigenze locali. La chiusura di “e.motion” consentirà anche un rinnovo tecnologico del modello di mobilità condivisa, in linea con quanto già avvenuto in diverse grandi città europee.
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