Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Frontiere della medicina

All’ospedale Santa Chiara di Trento un intervento complesso di ricostruzione delle vie urinarie

Un paziente con una grave complicanza dopo un precedente intervento è stato trattato con una tecnica innovativa con prelievo di tessuto dalla bocca e impiego di tecnologia robotica

L'equipe di medici che ha realizzato l'intervento di ricostruzione ureterale

L'equipe di medici che ha realizzato l'intervento di ricostruzione ureterale

Un intervento particolarmente complesso è stato eseguito all’ospedale Santa Chiara di Trento, in Trentino, dove una squadra di specialisti è riuscita a risolvere una grave complicanza alle vie urinarie grazie alla collaborazione tra diverse unità operative e all’impiego della chirurgia assistita da robot.

Il caso ha riguardato la ricostruzione dell’uretere, il piccolo canale che trasporta l’urina dal rene alla vescica. Si tratta di una struttura delicata che, in rare circostanze, può subire danni durante operazioni chirurgiche importanti. Quando questo accade, il rischio è che il rene non riesca più a drenare correttamente i liquidi, con possibili conseguenze sulla sua funzionalità.

Nel caso trattato a Trento, il paziente presentava una chiusura completa dell’uretere, comparsa come complicanza dopo un precedente intervento effettuato in un’altra struttura. La situazione ha reso necessario un approccio ricostruttivo avanzato.

La soluzione scelta ha previsto l’utilizzo di tessuto prelevato dall’interno della bocca, una tecnica considerata efficace perché il materiale è resistente e ben adattabile, unita all’impiego di un sistema robotico che ha permesso ai chirurghi di operare con grande precisione nelle fasi più delicate della ricostruzione.

L’intervento è stato realizzato grazie alla collaborazione tra l’Unità operativa di chirurgia maxillo facciale, diretta da Lorenzo Trevisiol, e l’U.O. di urologia guidata da Tommaso Cai. Il prelievo del tessuto è stato eseguito dalla squadra maxillo facciale, con il contributo di Marco Cassaro, mentre la fase ricostruttiva è stata seguita dagli urologi, tra cui Daniele Mattevi, con il supporto della tecnologia robotica.

Secondo gli specialisti coinvolti, la combinazione tra competenze diverse e strumenti avanzati ha permesso di affrontare con successo un quadro clinico complesso, offrendo al paziente la possibilità di recuperare la normale funzionalità del tratto urinario.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione