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Cittadella, chirurgia avanzata per anziani: Rosa, 88 anni, salva dalla sfida di un intervento al fegato

La paziente esprime gratitudine al team dell’Ospedale di Cittadella

Chirurgia avanzata per anziani: Rosa, 88 anni, salva dalla sfida di un intervento al fegato

Le immagini sul posto

Quando la medicina incontra l’esperienza di vita, le sfide possono diventare successi straordinari. La storia di Rosa, una donna di 88 anni, è l’esempio concreto di come la chirurgia possa adattarsi alle esigenze degli anziani, portando a risultati impensabili solo pochi anni fa. Operata per un tumore alle vie biliari che aveva compromesso gran parte del fegato, Rosa ha affrontato un intervento di nove ore che l’ha vista salvata grazie a un team multidisciplinare dell'Ospedale di Cittadella.

Il caso, che sembrava impossibile da affrontare per l’età avanzata della paziente, è stato risolto grazie alla preparazione accurata e a una gestione delicata e bilanciata tra la tecnica chirurgica, l'anestesia e la riabilitazione precoce. “Il limite dell’età è particolarmente complesso quando si parla di neoplasie delle vie biliari”, afferma il Dr. Alfonso Giovanni Recordare, direttore della UOC Chirurgia. “Ogni fase dell’intervento deve essere attentamente valutata, specialmente per un paziente anziano come Rosa. Non solo la tecnica chirurgica è importante, ma anche l’intera gestione del rischio e della riabilitazione”.

La diagnosi di Rosa è arrivata in modo inaspettato. I sintomi di ittero, evidenti nei suoi occhi e nella pelle, hanno portato il figlio, medico, a portarla immediatamente all'ospedale. Dopo i primi esami, la diagnosi di tumore delle vie biliari è risultata grave. Ma Rosa, pur consapevole della gravità della situazione, ha deciso di affrontare la verità con determinazione, chiedendo al medico: “Mi dica cosa ho e cosa succederà”. La possibilità di un intervento chirurgico, seppur rischiosa, è stata presa in considerazione solo dopo attenti esami preparatori.

Il primo passo è stato effettuato dai chirurghi Mirko Lazzarin e Alberto Stellato, che hanno posizionato un tubo nelle vie biliari per ridurre l’ittero, permettendo al fegato di recuperare. Solo dopo aver ottenuto stabilità in questa fase, il team ha deciso di proporre l’intervento chirurgico vero e proprio. “Alla mia età? Ma è sicuro?”, ha chiesto Rosa, temendo l’impatto dell’operazione. La risposta è stata positiva, ma il rischio era significativo.

L’intervento, una epatectomia destra allargata con ricostruzione vascolare, è stato eseguito con successo, e pur essendo un’operazione di grande complessità tecnica, è stata ben gestita grazie all’impegno coordinato tra chirurghi, anestesisti e radiologi. Il caso di Rosa è stato paragonato a un precedente giapponese, dove un uomo di 89 anni ha affrontato una procedura simile, sebbene diversa, con successo.

Il Dr. Recordare ha sottolineato che, pur non esistendo molti casi con caratteristiche tecniche simili in letteratura, la chirurgia per anziani è ormai una possibilità realistica, se accuratamente selezionata. “Ogni caso è unico, ma con l'approccio giusto, anche gli anziani possono beneficiare di interventi complessi”.

Dopo l’intervento, Rosa è stata dimessa e, con gratitudine, ha dichiarato: “In questi 20 giorni siete stati la mia famiglia”. Un commento che esprime la profonda umanità e professionalità del team che l’ha assistita durante il lungo percorso di cura, sottolineando il valore delle persone che lavorano in ospedale per offrire non solo competenza medica, ma anche un supporto emotivo fondamentale.

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