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Bilancio solido e niente aumenti: a Castelfranco conti in ordine

Nel congedarsi di Stefano Marcon, bilancio 2026-2028 solido e senza nuovi mutui: tasse ferme, investimenti per scuole, piste ciclabili e sicurezza stradale grazie anche al PNRR

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Foto di repertorio

Nel congedarsi dal consiglio comunale, il sindaco Stefano Marcon, neoeletto consigliere regionale, ha voluto rivendicare uno dei risultati che considera più significativi dei suoi dieci anni alla guida di Castelfranco Veneto: lasciare un Comune con i conti in ordine.

«Non è un esito scontato – ha sottolineato – ma il frutto di decisioni e scelte non sempre semplici. Ci sono state anche combinazioni favorevoli, come il Pnrr e altri bandi di finanziamento, ma ci siamo fatti trovare pronti a cogliere le opportunità che via via si sono presentate».

Un’impostazione che trova continuità nel bilancio di previsione 2026-2028 e nel Documento unico di programmazione, illustrati dall’assessore al bilancio Elisabetta Peron. Si tratta di un bilancio che l’amministrazione definisce solido e prudente, in linea con quelli degli ultimi anni, e che punta a non aumentare la pressione fiscale sui cittadini.

Restano infatti invariate le aliquote dell’addizionale comunale Irpef e della tassa di soggiorno, mentre per il triennio 2026-2028 non è previsto il ricorso a nuovi mutui per finanziare gli investimenti. Una scelta che, nelle intenzioni della giunta, serve a mantenere equilibrio nei conti senza gravare ulteriormente su famiglie e contribuenti, continuando allo stesso tempo a garantire servizi e interventi sul territorio.

Il quadro finanziario si basa su un risultato di amministrazione presunto al 31 dicembre 2025 di circa 12 milioni di euro. Una volta tolte le somme già vincolate o accantonate per legge, la parte realmente disponibile per quest'anno ammonta a circa 1 milione e 428mila euro.

Guardando alle entrate che incidono più direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini, il gettito principale arriva dall’Imu, stimata in 7 milioni e 750mila euro. L’addizionale comunale Irpef è prevista in 3 milioni e 762mila euro e viene confermata anche per il prossimo anno la fascia di esenzione per tutti i contribuenti con redditi inferiori ai 15mila euro. Invariata anche l’imposta di soggiorno, che dovrebbe garantire circa 100mila euro di entrate, in linea con gli anni precedenti.

Un capitolo particolarmente sentito è quello delle infrazioni stradali. A bilancio sono previsti circa 1 milione e 570mila euro derivanti dalle sanzioni per violazioni del codice della strada. Risorse che, come ricordato dall’assessore Peron, hanno un preciso vincolo di destinazione: almeno la metà deve essere reinvestita in sicurezza stradale, manutenzione delle strade, nuova segnaletica e attività di controllo, con ricadute dirette sulla circolazione e sulla sicurezza urbana.

Un incremento delle entrate dalle infrazioni stradali potrà provenire anche dall’annunciata installazione di nuovi lettori targa, specialmente nelle frazioni. Si tratta di strumenti utili non solo nel campo delle indagini contro atti criminali (come furti e rapine), ma anche per intercettare coloro che non hanno provveduto alla revisione dell’auto e al pagamento dell’assicurazione.

Sul fronte dei lavori pubblici, il bilancio prevede diversi interventi diffusi sul territorio. Sono stati stanziati circa 75mila euro per lavori di manutenzione straordinaria nelle scuole di Campigo e di Sant’Andrea oltre il Muson, mentre 80mila euro serviranno per la messa in sicurezza del campanile della chiesa di San Giacomo. Nel programma triennale delle opere pubbliche di quest’anno inseriti anche la pista ciclabile di via Pozzetto (1 milione e 900mila euro), il sottopassaggio pedonale su via Storta (350mila euro) e la riqualificazione delle strade ai marciapiedi comunali per 770mila euro.

Infine una nota riguardante l’asilo nido comunale, oggetto di discussione politica con le opposizione: «A differenza di altri comuni – specifica l’assessore Peron – non abbiamo aumentato le tariffe. Inoltre il Comune ha appena realizzato un nuovo asilo, investendo 600mila euro di risorse proprie per rispondere alle esigenze delle famiglie».

Leonardo Sernagiotto

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