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L’eredità di Renzo Libralon continua nel segno del volontariato

Dalla guida della Pro Loco al passaggio di testimone a Vinicio Zampieri: comunità, solidarietà e nuove sfide per il futuro del territorio

L’eredità di Renzo Libralon continua nel segno del volontariato

Campodarsego. Renzo Libralon non era soltanto il presidente della Pro Loco di Campodarsego, ma un autentico punto di riferimento per l’intera comunità. Per oltre vent’anni ha saputo unire persone, mediare situazioni, costruire legami solidi e trasmettere entusiasmo, incarnando pienamente il senso più profondo del volontariato: dare senza chiedere nulla in cambio. Carismatico e instancabile, sempre guidato da trasparenza e dedizione, ha lasciato un segno concreto non solo nelle attività dell’associazione, ma nel tessuto stesso del territorio.

Tra le iniziative più significative, spicca la Festa del Volontariato, ideata da Libralon per radunare, in occasione della festa del patrono San Martino, tutte le associazioni del territorio. L’evento è pensato come un’opportunità aperta a tutta la cittadinanza, dove ci si ritrova per condividere momenti di musica e convivialità insieme agli Alpini. Oltre a favorire l’incontro e la collaborazione, la giornata si traduce in un concreto gesto di solidarietà: vengono raccolte provviste da destinare alla Caritas e alle Cucine Popolari, offrendo così aiuto a chi ne ha bisogno.

Tra i progetti più rappresentativi resta la Magnalonga, manifestazione cicloturistica che attraversa l’intero territorio comunale, coniugando sport, scoperta del paesaggio e solidarietà. Il ricavato è stato negli anni devoluto alle scuole materne o reinvestito in iniziative locali, rafforzando il legame tra evento e comunità. L’edizione di quest’anno, la ventiduesima, conferma la solidità di una tradizione che continua a essere un punto fermo per il territorio, pur senza la presenza diretta di Libralon.

Fino agli ultimi giorni, Renzo ha continuato a seguire da vicino la vita della comunità, mantenendo uno sguardo costante sul futuro della Pro Loco. «Ha dato la vita per gli altri, accantonando la propria salute – racconta Vinicio Zampieri –. Per comprendere davvero una persona come lui bisognava vivergli accanto: era un esempio straordinario di altruismo.» A ricordarne il valore è anche il sindaco Valter Gallo, che ha sottolineato: «Campodarsego perde una grande persona, alla quale sento il dovere di dire un commosso grazie per tutto ciò che ha fatto in vita».

Oggi Zampieri, dopo oltre quindici anni di collaborazione al suo fianco, raccoglie un’eredità impegnativa: proseguire le attività, valorizzare quanto costruito e allo stesso tempo guardare avanti. La Pro Loco, realtà consolidata del territorio e parte del sistema associativo locale, punta ora ad ampliare la partecipazione, coinvolgendo nuove forze, in particolare tra i giovani, per garantire continuità e sicurezza nell’organizzazione degli eventi. È proprio Vinicio Zampieri a indicare tra le priorità future la creazione di eventi culturali capaci di coinvolgere i giovani, offrendo loro esperienze che vadano oltre la quotidianità e che permettano di scoprire il valore del dono e del fare insieme, nel solco dei valori trasmessi da Libralon.

Renzo Libralon se n’è andato troppo presto, ma il suo spirito continua a vivere nelle attività quotidiane della Pro Loco e nell’impegno di chi ne porta avanti le idee. La sua eredità non è soltanto organizzativa, ma profondamente morale: un patrimonio fatto di entusiasmo, fiducia nella comunità e amore per il territorio, elementi che continuano a definire l’identità stessa di Campodarsego.

Elena Scapin

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