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23.02.2026 - 07:22
Il municipio di Cona
Tra le voci più rilevanti del bilancio sociale spiccano le cure domiciliari:
“Nel dibattito pubblico la parola povertà rischia spesso di essere ridotta a una statistica.
A Cona, invece, è una realtà affrontata quotidianamente attraverso servizi sociali che negli anni hanno scelto di coniugare sostegno e responsabilizzazione”. Il sindaco Alessandro Aggio fotografa così la situazione del Comune di Cona, dove nel corso del 2025 gli uffici hanno registrato circa 900 contatti. “Nel corso del 2025 – dice – gli uffici dei servizi sociali del Comune di Cona hanno registrato 900 contatti, un numero che restituisce la complessità dei bisogni presenti nel territorio. L’attenzione del Comune si è concentrata in particolare sui minori e sulle persone più fragili, ambiti nei quali i servizi sono stati non solo mantenuti, ma anche potenziati”.
Tra i principali destinatari degli interventi figurano una ventina di famiglie fragili, tra nuclei monoparentali e famiglie numerose: 14 le domande idonee su 15 pervenute; 5 le richieste accolte per voucher 0-3 anni su 6 presentate, per una spesa complessiva di circa 11mila euro. Strumenti mirati come il bonus natalità e il bonus libri sono stati pensati per accompagnare i genitori nei momenti più delicati della crescita dei figli. “Per quanto riguarda il disagio adulto e le situazioni di povertà, l’approccio del servizio sociale del Comune di Cona - spiega Aggio - si è sempre distinto per una linea chiara: no all’assistenzialismo, sì a percorsi orientati all’autonomia. L’obiettivo è stato quello di guidare le persone verso strumenti e progetti specifici, calibrati sui reali bisogni, favorendo l’inclusione lavorativa”. In questo solco si inserisce il Ria – Reddito di Inclusione Attiva, che nel 2025 ha coinvolto 5 persone in attività di supporto ai servizi comunali, in particolare in ambito scolastico e nei servizi rivolti agli anziani”.
Una misura definita “equilibrata”, capace di unire “sostegno economico a un impegno sociale flessibile, in grado di riattivare competenze, relazioni e senso di appartenenza alla comunità”. Tra le voci più rilevanti del bilancio sociale spiccano le cure domiciliari: nel 2025 il Comune ha sostenuto una spesa di circa 80mila euro, confermando l’attenzione verso persone non autosufficienti e la volontà di favorire, quando possibile, la permanenza nel proprio contesto di vita. In crescita significativa anche l’integrazione delle rette per le strutture residenziali: 120mila euro per 8 persone fragili, con un aumento di quasi il 50% rispetto all’anno precedente.
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“Nel 2025, grazie a un fondo di integrazione scolastica – sottolinea e conclude Aggio – di circa 4mila euro, integrato da risorse derivanti dal 5 per mille, e alla collaborazione con l’associazione “Il Faro”, è stato possibile affiancare al supporto ministeriale una educatrice dedicata per gli alunni con disabilità della scuola primaria”. La quasi totalità delle spese per il sociale è coperta da contributi regionali e statali. Restano a carico del Comune 180mila euro per le rette in struttura e per la gestione dei servizi di trasporto per anziani, disabili e studenti.
Alessandro Abbadir
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