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Cavarzere. Raccolta differenziata, primo trimestre 2026 i dati sono molto positivi

L’assessore comunale Marco Grandi fa il punto della situazione

Raccolta differenziata, primo trimestre 2026 i dati sono molto positivi

Il sindaco Munari e l'assessore Grandi

Si assiste ad una riduzione del secco non riciclabile per abitante. La percentuale passa da 96,48 chilogrammi per abitante a 82,86 a chilogrammi

È partito a Cavarzere con l’inizio del 2026 il nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti e arrivano intanto i primi dati che sono incoraggianti. A fare il punto è l’assessore all’ecologia Marco Grandi che sottolinea un importante risultato per il territorio. I dati del primo trimestre del 2026 mostrano un trend positivo per quanto riguarda produzione complessiva di rifiuti in calo di 173 tonnellate pari a -14,1%. La raccolta differenziata è in crescita e passa da dalla percentuale del 65,4% al 74,5% con un aumento di 9,1 punti percentuali. Nel dettaglio si assiste ad una riduzione del secco non riciclabile per abitante, una percentuale che passa da 96,48 chilogrammi per abitante all’anno a 82,86 chilogrammi per abitante all’anno. Sono numeri che confermano l’efficacia delle nuove modalità di servizio e che, se consolidati nei prossimi mesi, potranno tradursi in benefici ambientali concreti e in una migliore ottimizzazione dei costi di smaltimento. “Va detto - spiega l’assessore Marco Grandi - che il porta a porta nelle frazioni è partito dal primo marzo a livello operativo, quindi il dato è destinato a aumentare in maniera molto sensibile. L'obiettivo era di aumentare naturalmente la parte differenziabile del rifiuto andando far a calare quella del secco indifferenziato. Rifiuto che già nei primi mesi, non ancora sicuramente positivamente influenzato dal porta a porta nelle frazioni, ha subito un crollo veramente importante. Aumentano quindi vetro, plastica, lattina e carta a cartone, è diminuita molto la frazione verde”. “Confrontandomi anche con Veritas per interpretare questi risultati in maniera corretta - sottolinea Grandi - un elemento è dato dal fatto che gli orribili front loader, i cassoni enormi che c'erano in giro per il territorio servivano non tanto per i cittadini e le piccole potature, ma per grandi imprese che più o meno regolarmente scaricavano. Si ipotizza, visto il dato così di forte del crollo del verde, ci fosse anche un turismo del verde, quindi da fuori Comune. Ditte e soggetti venivano a scaricare all'interno del nostro. Anche l'organico che alla fine è un rifiuto buono sostanzialmente, è aumentato molto. Questo dato parte dal fatto che sicuramente i cittadini che magari distrattamente buttavano nel secco anche quello che potevano conferire nell'organico, stanno correttamente aumentando in maniera importante la frazione dell'organico, ma il dato ripeto, che era l'obiettivo principale è il crollo importante del secco indifferenziato, il rifiuto maggiormente costoso, costa il doppio di smaltimento rispetto alle altre categorie”.

Non erano mancate va detto negli scorsi mesi, tante critiche e polemiche parte di cittadini e anche forze politiche sull’introduzione del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. Per il Comune si tratta di perplessità superate dai fatti. “Lo sforzo è stato enorme, la decisione è stata non facile perché cambiare la metodologia di raccolta a 6.400 nuclei familiari in territorio di Cavarzere e con due metri diversi era una sfida che non era facile da affrontare e che chiaramente i primi risultati ci danno molta soddisfazione”. Grande soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco, che ha ringraziato anche sui social il suo assessore per il lavoro svolto.

Alessandro Abbadir

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