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Cronaca
07.09.2025 - 11:38
Immagine di repertorio
Un vicolo che sembra come tanti, una stretta di mano furtiva, una banconota accartocciata che passa svelta. È bastato un attimo perché la squadra mobile intervenisse in via Aspetti, nel cuore dell’Arcella a Padova, trasformando un ordinario mercoledì in un tassello chiave della lotta allo spaccio di strada. I controlli in borghese hanno intercettato due episodi distinti: un 45enne arrestato mentre cedeva eroina e un 22enne denunciato per vendita di cocaina. Due volti dello stesso mercato, emersi nello stesso quadrilatero urbano.
Giovedì 4 settembre l’arrestato è comparso davanti al tribunale per il rito direttissimo: convalida dell’arresto e condanna a cinque mesi di reclusione, pena sospesa. Considerata la sua posizione irregolare sul territorio nazionale, gli agenti lo hanno accompagnato al Centro di permanenza per il rimpatrio di Gradisca d’Isonzo, in attesa delle procedure di espulsione.
Nel corso degli stessi controlli in via Aspetti, la polizia ha bloccato anche un 22enne, sorpreso in un vicolo mentre cedeva cocaina. Per lui è scattata la denuncia. Elementi come luogo, tempistica e modalità operative confermano una pressione costante delle forze dell’ordine sugli snodi dello spaccio al dettaglio nel quartiere.
In via Aspetti, mercoledì e giovedì hanno raccontato una storia già nota ai reparti investigativi: il contrasto allo spaccio è un lavoro di pazienza, fatto di appostamenti, interventi "chirurgici" e incastri giudiziari. E ogni arresto, ogni denuncia, ogni segnalazione di assuntore è un fotogramma di un fenomeno che si combatte sul campo, strada dopo strada.
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