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Tentato omicidio dopo una lite a Occhiobello: arrestato un 30enne albanese, due connazionali feriti

Vittima ferita al torace in prognosi riservata, trovata l'impugnatura di un coltello spezzato

Tentato omicidio dopo una lite a Occhiobello: arrestato un 30enne albanese, due connazionali feriti

Nella serata del 4 gennaio 2026 i Carabinieri della Stazione di Occhiobello hanno arrestato un cittadino albanese di 30 anni, ritenuto, in ipotesi accusatoria, responsabile di tentato omicidio ai danni di due connazionali.

L’intervento è scattato dopo una chiamata al 112 alla Centrale Operativa di Castelmassa: alcune pattuglie delle Stazioni dell’Arma dell’area sono accorse nei pressi di una piazza di Occhiobello, dove erano stati segnalati due uomini a terra al termine di una violenta colluttazione.

All’arrivo, i militari hanno trovato il trentenne con in mano l’impugnatura spezzata di un coltello, mentre l’altro coinvolto, un 52enne albanese, presentava profonde ferite al fianco.

Dalle prime verifiche è emerso che poco prima, all’interno di un bar, si era accesa una lite tra tre persone: il titolare dell’esercizio, il padre di quest’ultimo e il trentenne. A causa del comportamento ritenuto fortemente molesto di quest’ultimo, il gestore e il genitore lo avevano accompagnato all’esterno, dove la discussione è degenerata in un’aggressione culminata nell’accoltellamento.

Allertato il 118, il ferito è stato trasportato d’urgenza al Pronto soccorso dell’Ospedale di Rovigo e ricoverato nel reparto di rianimazione in prognosi riservata per un trauma toracico da ferita d’arma da taglio.

Il presunto aggressore, che avrebbe continuato a manifestare atteggiamenti violenti anche nei confronti dei Carabinieri, è stato bloccato con i mezzi di coercizione in dotazione.

Raccolti i gravi indizi a carico del trentenne — tra cui l’impugnatura della lama che sarebbe stata usata per colpire la vittima — i Carabinieri di Occhiobello lo hanno dichiarato in arresto per tentato omicidio, informando la Procura della Repubblica di Rovigo.

Il Pubblico ministero ha disposto l’immediato trasferimento alla Casa Circondariale di Rovigo, in attesa dell’udienza di convalida.

La Procura di Rovigo ha formulato il capo d’imputazione per tentato omicidio ai danni di due persone e chiesto la convalida dell’arresto con applicazione della custodia cautelare in carcere.

Le contestazioni penali sono mosse, in ipotesi accusatoria, nella fase delle indagini preliminari: la responsabilità potrà essere accertata soltanto in sede processuale con sentenza definitiva, permanendo la presunzione di innocenza.

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