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Processo a Sabrine Mergheni, la ricostruzione della difesa potrebbe ribaltare la sentenza

Un litigio in discoteca e poi l'investimento nel parcheggio. L'imputata sostiene di essere stata messa in fuga dalla vittima, urtandola mentre scappava

La discoteca Extra dove sarebbe avvenuto l'episodio

La discoteca Extra dove sarebbe avvenuto l'episodio

Un litigio in discoteca, poi momenti concitati all'esterno. Sabrine Mergheni è accusata di aver investito una coetanea nel parcheggio del locale a fine aprile, ma secondo gli avvocati difensori, la dinamica dell'episodio ribalterebbe completamente le responsabilità, trasformando la vittima in colpevole e viceversa.

Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni dell'avvocato Marco Casella, incaricato di difendere Mergheni nel processo iniziato a metà dicembre.

"Secondo la ricostruzione della difesa, emergerebbe che l'auto condotta dall’imputata sarebbe stata circondata da più persone tra le quali le odierne persone offese, che mediante pressioni, violenze e minacce, l'avrebbero costretta ad attuare una manovra rapida di emergenza e quindi a darsi alla fuga all'esclusivo fine di salvaguardare l’incolumità propria e della persona seduta nel lato passeggero, per poi urtare, in via del tutto accidentale, talune delle persone all’esterno dell’auto."

Sabrine sarebbe stata dunque aggredita fuori dal locale e, durante una manovra frettolosa, avrebbe travolto la ragazza con cui aveva litigato poco prima nel tentativo di allontanarsi dal gruppo di assalitori. Questa tesi complica non poco l'esito del processo, che potrebbe ora vedere invertiti i ruoli delle parti in causa, ma solo ulteriori sviluppi processuali potranno rivelare la verità.

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