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Sicurezza sul lavoro

Tragedia sul lavoro a Cortina, il Pd chiede una Giornata regionale per la prevenzione

Dopo la tragica morte di Pietro Zantonini, i consiglieri Sambo e Del Bianco sottolineano la necessità di un piano serio per la sicurezza sul lavoro

Monica Sambo, PD

Monica Sambo, PD

La morte di Pietro Zantonini nei cantieri di Milano-Cortina è stata definita “una tragedia inaccettabile” dai consiglieri regionali del Partito Democratico Monica Sambo e Alessandro Del Bianco. “Non si tratta di una fatalità, ma dell’ennesima conseguenza di un sistema che continua a mettere il profitto davanti alla vita delle persone”, hanno dichiarato, esprimendo cordoglio ai familiari e ai colleghi della vittima.

In segno di rispetto, il Partito Democratico ha ottenuto un minuto di silenzio durante i lavori della Sesta Commissione consiliare, competente in materia di lavoro. Secondo Sambo e Del Bianco, i dati sugli infortuni in Veneto mostrano una crescita costante, soprattutto per quelli mortali, e quanto fatto finora dalla Giunta Zaia non sarebbe sufficiente. “Mancano strumenti efficaci di prevenzione, controlli costanti e una vera cultura della sicurezza. Gli investimenti annunciati non hanno prodotto quel cambio di passo che chiediamo da tempo”, hanno sottolineato.

Monica Sambo, nuova vicepresidente della Commissione lavoro, ha lanciato una proposta concreta: “Chiediamo con forza l’istituzione di una Giornata regionale sulle morti sul lavoro, accompagnata da una campagna istituzionale permanente. È fondamentale aumentare la consapevolezza e garantire un monitoraggio serio e costante delle condizioni nei cantieri e nelle fabbriche”.

Per i due esponenti dem, “la sola repressione non è sufficiente: serve una responsabilità condivisa e una collaborazione reale tra imprese, lavoratori, sindacati e istituzioni per puntare all’obiettivo ‘infortuni zero’. La sicurezza non è un obbligo normativo, ma un diritto fondamentale su cui investire con la stessa determinazione con cui si investe nello sviluppo economico. Non è più tempo di limitarsi alla sola commemorazione: bisogna agire e cambiare rotta subito”.

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