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Omicidio Ceschin, chiesti 25 anni per Joel Lorenzo: la confessione decisiva

Il 26enne ha collaborato con gli inquirenti

Omicidio Ceschin, chiesti 25 anni per Joel Lorenzo: la confessione decisiva

Margherita Ceschin

È stata chiesta una pena di 25 anni di reclusione per Joel Lorenzo, uno dei principali coinvolti nell'omicidio di Margherita Ceschin, avvenuto il 22 giugno 2023 a Conegliano. La richiesta è arrivata dalla pubblica accusa, che ha tenuto conto della sua confessione e della sua collaborazione nelle indagini, elementi che hanno contribuito a fare chiarezza sull'intero crimine. Grazie a questo, per Joel Lorenzo non è stato richiesto l'ergastolo, come invece è successo per suo fratello, Sergio Lorenzo.

L’omicidio di Margherita Ceschin fu commissionato da Enzo Lorenzon, un 80enne che, esausto di dover pagare 11mila euro al mese alla sua ex moglie, decise di eliminarla. Lorenzon ingaggiò un gruppo di cinque dominicani, tra cui i fratelli Lorenzo, Mateo Garcia e un killer professionista. Durante il processo, Joel Lorenzo ha confessato di aver partecipato all’omicidio, ma senza essere direttamente coinvolto nell'uccisione. La sua parte consisteva nell'agire da "palo" durante l'omicidio, tenendo il punto di contatto tra gli esecutori del crimine e Lorenzon.

La confessione che ha cambiato tutto
La confessione di Joel Lorenzo si è rivelata cruciale per confermare il coinvolgimento di Lorenzon nell’organizzazione dell’omicidio e per chiarire i dettagli che altrimenti sarebbero rimasti oscuri. Grazie al suo aiuto, è stato possibile ricostruire la dinamica dell'omicidio con maggiore precisione, rivelando come Lorenzon fosse esasperato dall’obbligo di pagare ingenti somme alla sua ex moglie. Il suo contributo ha facilitato il lavoro degli inquirenti, che sono riusciti a comprendere meglio le motivazioni che avevano spinto Lorenzon a commissionare il delitto.

Pena ridotta grazie alla collaborazione
A causa della sua collaborazione, l’accusa ha deciso di non chiedere l'ergastolo per Joel, ma una pena di 25 anni di reclusione. La sua confessione e il suo aiuto nelle indagini sono stati considerati attenuanti, che hanno avuto un impatto significativo sulla richiesta di condanna. In aggiunta, Joel ha accettato che il fascicolo d'indagine fosse acquisito interamente, rinunciando al diritto del contraddittorio, un passo che ha contribuito a semplificare e accelerare il processo.

Se la pena verrà confermata, Joel Lorenzo potrebbe ottenere la libertà condizionale dopo aver scontato metà della pena, a condizione che mantenga un buon comportamento in carcere. Attualmente, infatti, il 26enne sta dimostrando un comportamento esemplare all'interno del carcere di Verona, dove ha ricevuto anche un encomio per il suo impegno, e ha organizzato uno spettacolo teatrale.

Risarcimento alle parti offese
Joel Lorenzo ha dichiarato di voler risarcire le vittime, in particolare il fratello della vittima, Paolo Ceschin, e le figlie di Margherita. L'avvocato di una delle figlie ha richiesto un risarcimento pari a 1,2 milioni di euro. Il 26enne ha affermato di voler cercare di soddisfare questa richiesta attraverso il suo lavoro in carcere, anche se non è chiaro se riuscirà a farlo.

La sentenza finale, che chiuderà ufficialmente il processo, è prevista per il 28 aprile 2026.

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