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Camponogara, rissa dopo la discoteca: minorenne investe un coetaneo, sei feriti e Polo distrutta

Lite al Night and Day di Noale, inseguimento al parco Parolini: sei ricoverati, minorenne positivo ad alcol e droga

Camponogara, rissa dopo la discoteca: minorenne investe un coetaneo, sei feriti e Polo distrutta

Un diverbio nato in discoteca, la caccia nel cuore della notte, l’auto usata come arma. A Camponogara, lungo la Riviera del Brenta, una serata di svago si è trasformata in una scena da incubo: coltelli, spranghe e un inseguimento in auto tra i vialetti di un parco. Ne esce un bilancio pesante: sei giovani in ospedale, un minorenne al volante risultato positivo ad alcol e droga, un’intera comunità scossa e un tema — le violenze tra minori — che torna prepotentemente al centro del dibattito pubblico.

La ricostruzione dei fatti:

- Teatro dell’inizio: la discoteca Night and Day di Noale, nella notte tra venerdì e sabato.

- Motivo del contrasto: una discussione tra due giovani “per via di una ragazza”.

- Minaccia riportata: secondo la vittima, l’altro ragazzo avrebbe promesso di “cercarlo fuori” e “fargliela pagare”.

- Il gruppo della vittima si ferma nel parchetto del centro, al parco Parolini.

- Arriva una Volkswagen Polo bianca con a bordo, secondo il racconto del ferito, “un paio di ‘nomadi’ e tre amiche”.

- Sequenza descritta dal giovane investito:

- “Prima sono scese tre ragazze, poi il guidatore e il passeggero, lo stesso del diverbio in discoteca.”

- I due uomini avrebbero brandito “un martello di oltre mezzo metro, una spranga di ferro e una mannaia”.

- Le tre ragazze provano a calmare i ragazzi, togliendo martello e spranga.

- Il giovane che era alla guida spinge e colpisce la vittima, poi sale in auto e, dopo un primo tentativo finito contro un cestino in cemento, ingrana la retromarcia e lo insegue.

- “Ha iniziato a inseguirmi con la macchina finché non è riuscito a prendermi. Ho fatto un volo di diversi metri, ho sbattuto la testa. Poi è finito contro un platano, distruggendo la macchina.”

- Con la mannaia ancora in mano, il conducente avrebbe rotto un finestrino nel tentativo di liberarsi mentre gli amici della vittima cercavano di trattenerlo. A quel punto, tutti fuggono.


- All’alba: Polo bianca schiantata contro un platano nel parco, visibilmente insanguinata.

- Una delle ragazze chiama il 118; sul posto arrivano ambulanza e carabinieri. - Ospedale di riferimento: Dolo (Veneziano).

- Sei persone ricoverate: cinque minorenni e una giovane maggiorenne.

- Quattro feriti per colpi da arma da taglio (tra cui una giovane donna e tre minorenni), due minorenni per traumi non da taglio:

- uno investito dall’auto, con trauma cranico; - uno per essersi schiantato contro un albero durante la fuga/confusione.

- Il conducente della Polo: minorenne, privo di patente;

- risultato positivo ad alcoltest e test antidroga, secondo i primi accertamenti.

- Armi citate: martello artigianale, spranga di ferro, mannaia.




I carabinieri hanno raccolto le prime testimonianze e i rilievi sulla vettura e nell’area del parco. Alla luce del racconto e degli esiti clinici, i profili ipotizzabili spaziano da lesioni personali aggravate all’uso improprio di armi, fino alla valutazione dell’investimento come tentato omicidio o lesioni gravissime, qualificazione che spetterà alla procura minorile sulla base degli elementi oggettivi (dinamica, velocità, traiettorie, intenzionalità). Centrale la perizia sul veicolo, le tracce ematiche, gli accertamenti tossicologici e i filmati di eventuali telecamere di zona o del locale di Noale.

Dalla discoteca alla strada, in pochi minuti: dinamiche tipiche delle risse giovanili che, in combinazione con sostanze, guida senza patente e armi improprie, possono diventare letali. Qui l’elemento più inquietante non è solo l’arsenale recuperato, ma l’auto trasformata in arma contro un coetaneo: un salto di brutalità.

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