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La “banda dei garage” torna in azione a Mori

Raid notturno tra via Battisti, via Zandonai e via Terranera: nel mirino biciclette elettriche e di valore. Residenti: “Stessa tecnica della scorsa estate”

La “banda dei garage” torna in azione a Mori

Foto di repertorio

Stesse vie, stesso orario, stesso metodo. A distanza di mesi, la cosiddetta “banda dei garage” è tornata a colpire nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, riportando la preoccupazione tra i residenti di Mori.

Nel mirino sono finite alcune palazzine di via Battisti, via Zandonai e via Terranera, esattamente le stesse zone già interessate dai raid della scorsa estate. Il bilancio complessivo delle intrusioni non è ancora definito, così come l’entità dei furti andati a segno. Ma le modalità raccontate dai condomini ricalcano in modo inquietante quanto accaduto a fine luglio.

Il sistema è sempre lo stesso: piccoli fori praticati con il trapano nelle porte basculanti dei garage per “ispezionare” l’interno prima di decidere se entrare in azione. Un controllo rapido, che consente di verificare la presenza di biciclette di valore senza esporsi inutilmente.

«Hanno fatto dei buchi nella mia porta basculante, proprio come l’altra volta – racconta Marco, residente in via Battisti –. È la seconda volta che succede nella mia palazzina e sono stato colpito entrambe le volte. Per fortuna non mi hanno rubato nulla, ma quei fori servono chiaramente per controllare cosa c’è dentro».

Non tutti, però, sono stati altrettanto fortunati: a un vicino sarebbero state sottratte due biciclette.

L’obiettivo sembra infatti ben preciso: biciclette di pregio, soprattutto modelli costosi o elettrici. La tecnica del foro nella lamiera permette ai ladri di inserire una microcamera o semplicemente una fonte di luce – anche quella di un telefono cellulare – per scrutare l’interno in pochi secondi. Solo dopo questa rapida verifica decidono se forzare l’ingresso o passare oltre.

Il fatto che siano state nuovamente prese di mira le stesse strade colpite mesi fa rafforza il sospetto che possa trattarsi dello stesso gruppo, con un piano preciso e una conoscenza dettagliata della zona. Non un’azione casuale, ma un ritorno mirato dove evidentemente sanno di poter trovare ciò che cercano.

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