In carcere il tempo non è mai neutro. Nella sua relazione annuale, Giovanni Maria Pavarin, garante dei diritti delle persone private della libertà per la Provincia di Trento, osserva che cinque anni di pena sono tali solo formalmente, perché nella realtà incidono le condizioni materiali della detenzione, la capienza effettiva degli spazi, le attività disponibili e la presenza di figure educative e sanitarie.
Al 1° marzo 2026, nella casa circondariale di Spini di Gardolo risultano presenti 410 persone su una capienza regolamentare di 422 posti. Un dato che, pur rientrando nei limiti formali, si inserisce in un quadro di pressione strutturale. L’accordo di programma del 2010 tra Provincia e Governo aveva fissato in 240 le presenze ritenute compatibili con la struttura.
A livello nazionale, il tasso di affollamento ha raggiunto il 135%, in aumento rispetto al 133% dell’anno precedente. Il Trentino-Alto Adige rappresenta una delle poche realtà in controtendenza: complessivamente si contano 458 detenuti a fronte di circa 600 posti disponibili negli istituti della regione. Secondo la relazione, un ruolo nel contenimento della popolazione carceraria è attribuibile alle misure alternative alla detenzione introdotte con la riforma Cartabia (2022). A Trento, tuttavia, le persone effettivamente prese in carico dall’Ufficio di esecuzione penale esterna sono 74.
Autolesionismo e disagio psichico
Restano due le principali criticità del sistema penitenziario: il sovraffollamento e il fenomeno dei suicidi. Nel 2025, negli istituti italiani, si sono registrati 80 suicidi, in lieve diminuzione rispetto ai 91 dell’anno precedente. Nel carcere di Trento si contano 18 episodi di autolesionismo e 7 tentativi di suicidio.
Un elemento di particolare rilievo riguarda la salute mentale: circa un detenuto su quattro presenta patologie psichiatriche, tra disturbi dell’umore, d’ansia, psicosi e forme complesse spesso associate all’uso di sostanze. Pavarin sottolinea la necessità di rafforzare l’integrazione tra la dimensione giuridica e quella sanitaria nella presa in carico, con particolare attenzione alla gestione delle fragilità psicologiche.
Stranieri, lavoro e personale carente
Significativa la presenza di detenuti stranieri, che rappresentano circa il 67% della popolazione carceraria trentina, una percentuale superiore alla media nazionale. La relazione evidenzia come questo squilibrio ponga problematiche organizzative, anche sul piano linguistico, nella costruzione dei percorsi trattamentali.
Sul fronte delle risorse umane, la Polizia penitenziaria risulta sottodimensionata: a fronte di una pianta organica teorica di 199 unità, gli agenti effettivamente presenti sono 168. Tale carenza incide sul carico operativo del personale e sulla possibilità di garantire una gestione realmente individualizzata dei detenuti.
Le opportunità lavorative interne restano limitate, spesso caratterizzate da attività discontinue e basse remunerazioni. Emergono inoltre criticità nella gestione del vitto e del cosiddetto “sopravvitto”, oggetto di numerose segnalazioni per costi e qualità dei prodotti. Il garante riferisce che molti detenuti dispongono di meno di cinque euro sul proprio conto corrente.
Affettività, giustizia riparativa e Cpr
Nel 2024, a seguito di una pronuncia della Corte costituzionale, è stata riconosciuta la possibilità per i detenuti di svolgere colloqui affettivi con il partner senza controllo visivo della polizia penitenziaria. A Trento si sono svolti i primi incontri in una stanza dedicata.
Cresce anche l’ambito della giustizia riparativa: nel triennio 2023-2025 sono stati attivati oltre cento percorsi, favorendo il confronto tra vittime e autori di reato e contribuendo allo sviluppo di pratiche trattamentali innovative.
Infine, la prevista realizzazione, nella seconda metà del 2026, di un Centro di permanenza per il rimpatrio aprirà un ulteriore fronte di valutazione sulle condizioni di tutela dei diritti all’interno delle strutture di trattenimento amministrativo, tema che Pavarin ha annunciato di voler approfondire nella prossima relazione.