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Cronaca
06.03.2026 - 11:05
Foto di repertorio
Un caso drammatico di violenza familiare scuote la provincia di Padova. Un padre, accusato di maltrattamenti gravi e lesioni gravissime nei confronti del proprio figlio, ha portato la giustizia ad aprire un'inchiesta scioccante. Il piccolo è stato vittima di violenze terribili per quasi tre mesi, durante il periodo in cui era ricoverato in ospedale.
Le sofferenze subite dal bambino sono descritte in modo raccapricciante nella perizia dei medici che hanno documentato il caso. Una necrosi alla lingua del piccolo, che ha portato all'amputazione dell'organo nel mese di ottobre 2024, è solo la punta dell'iceberg. Secondo gli esperti, il danno alla lingua e agli altri organi del bambino è stato causato da gravi lesioni traumatiche inflitte con un dito e unghia, presumibilmente da parte del padre. La stessa indagine ha fatto emergere altre lesioni alle palpebre e ulcere inspiegabili, tutte riconducibili alle azioni violente del genitore.
Il padre, un cinquantanovenne originario di Pianiga, è stato arrestato nell'ottobre 2024 e dal gennaio 2025 ha un divieto di dimora in Veneto. La vicenda è emersa in seguito alla sospetta necrosi e al peggioramento delle condizioni del bambino, nonostante i numerosi consulti tra medici e personale ospedaliero. La giustizia ora chiede conto di queste atrocità. Il difensore dell’uomo ha richiesto il giudizio abbreviato, con l’intento di ridurre la pena, ma le prove raccolte e le testimonianze, comprese le immagini delle telecamere di sorveglianza, sembrano schiaccianti.
Le registrazioni video hanno rivelato che il padre ha ripetutamente inflitto danni fisici al figlio, schiacciandogli il dito nella bocca e provocandogli gravi lesioni alle mucose orali e alla faringe. Gli esperti hanno escluso ogni altra causa naturale per le ferite, etichettando l'azione come un atto deliberato e brutale. Il sospetto è che il genitore usasse anche sostanze chimiche per aumentare il dolore, un’aggressione ancora più terribile.
La vicenda ha sollevato una forte ondata di indignazione pubblica e un ampio dibattito sul trattamento dei bambini e sulle responsabilità familiari. L’udienza preliminare per il processo è prevista per il 25 giugno, con la comunità che attende giustizia per un caso che ha segnato indelebilmente la vita di un bambino innocente.
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