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Cronaca
14.04.2026 - 08:11
Iris Setti
La Corte d'Assise d'Appello di Trento ha confermato la condanna all'ergastolo per Chukwuka Nweke, l'uomo responsabile dell'omicidio di Iris Setti, avvenuto la sera del 5 agosto 2023 nel parco Nikolajevka di Rovereto. Nweke, un cittadino nigeriano, è stato ritenuto colpevole di omicidio volontario, violenza sessuale aggravata e rapina.
Le motivazioni della sentenza, contenute in 153 pagine, sottolineano la brutalità del delitto, con Nweke che ha continuato a colpire la vittima mentre questa si trovava già a terra, incapace di difendersi. L'azione aggressiva ha visto l'infissione di almeno 49 colpi, tra calci e pugni, e ha avuto un chiaro carattere di genere, oltre a essere accompagnata da un tentativo di rapina.
I giudici hanno evidenziato che la personalità dell’imputato fosse caratterizzata da una "grave propensione al crimine" e da un atteggiamento antisociale, aggravato dalla recidiva, vista la sua carriera criminale pregressa. Inoltre, la corte ha ribadito che Nweke non ha mai mostrato segni di pentimento o consapevolezza del crimine commesso. La sua condotta, anche dopo l’omicidio, è stata descritta come finalizzata a minimizzare le proprie responsabilità e a negare la gravità dei suoi atti.
La sentenza ha anche smentito la giustificazione addotta dallo stesso Nweke, che aveva cercato di collegare il suo comportamento a una presunta "magia nera", sostenendo che Iris Setti fosse una "strega" capace di sottrarre la sua virilità attraverso l'anello che la vittima portava al dito, una teoria priva di fondamento secondo gli esperti.
Inoltre, è stato confermato che, oltre all'omicidio di Setti, Nweke aveva compiuto un’altra rapina poco prima dell’aggressione fatale, ai danni di un senzatetto. Anche in questo caso, le testimonianze e le prove raccolte hanno rafforzato le accuse contro di lui.
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