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Cattura internazionale
14.04.2026 - 15:29
Foto di repertorio
Proseguono gli sviluppi della maxi-inchiesta sui borseggi che da tempo colpiscono turisti e residenti nel territorio veneziano. Lunedì scorso, a Girona, in Spagna, è stata arrestata la quattordicesima persona ricercata nell’ambito dell’indagine coordinata dai carabinieri di Venezia.
Si tratta di una donna di 24 anni, senza fissa dimora e di origini croato-bosniache, fermata dalla polizia spagnola grazie a un mandato d’arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria veneziana. Il provvedimento era stato esteso a livello internazionale proprio per consentire il rintraccio della giovane fuori dai confini italiani.
L’arresto arriva nel giorno in cui, in tribunale a Venezia, si è svolta la prima udienza preliminare del procedimento che coinvolge una ventina di indagati, tra uomini e donne. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli imputati sarebbero responsabili di numerosi furti con destrezza ai danni di visitatori, spesso presi di mira tra le calli e nei punti più affollati della città.
Nel mirino dei borseggiatori, in particolare, i turisti più anziani e vulnerabili, scelti come bersagli facili tra la folla. Gli investigatori ritengono che gli indagati facciano parte di diverse bande attive nel territorio veneto, composte in gran parte da persone provenienti dall’Europa dell’Est.
Con l’arresto effettuato in Spagna, sale dunque a 14 il numero delle persone individuate e fermate nell’ambito dell’operazione, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire l’intera rete dei responsabili.
Proseguono gli sviluppi della maxi-inchiesta sui borseggi che da tempo colpiscono turisti e residenti nel territorio veneziano. Lunedì scorso, a Girona, in Spagna, è stata arrestata la quattordicesima persona ricercata nell’ambito dell’indagine coordinata dai carabinieri di Venezia.
Si tratta di una donna di 24 anni, senza fissa dimora e di origini croato-bosniache, fermata dalla polizia spagnola grazie a un mandato d’arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria veneziana. Il provvedimento era stato esteso a livello internazionale proprio per consentire il rintraccio della giovane fuori dai confini italiani.
L’arresto arriva nel giorno in cui, in tribunale a Venezia, si è svolta la prima udienza preliminare del procedimento che coinvolge una ventina di indagati, tra uomini e donne. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli imputati sarebbero responsabili di numerosi furti con destrezza ai danni di visitatori, spesso presi di mira tra le calli e nei punti più affollati della città.
Nel mirino dei borseggiatori, in particolare, i turisti più anziani e vulnerabili, scelti come bersagli facili tra la folla. Gli investigatori ritengono che gli indagati facciano parte di diverse bande attive nel territorio veneto, composte in gran parte da persone provenienti dall’Europa dell’Est.
Con l’arresto effettuato in Spagna, sale dunque a 14 il numero delle persone individuate e fermate nell’ambito dell’operazione, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire l’intera rete dei responsabili.
Proseguono gli sviluppi della maxi-inchiesta sui borseggi che da tempo colpiscono turisti e residenti nel territorio veneziano. Lunedì scorso, a Girona, in Spagna, è stata arrestata la quattordicesima persona ricercata nell’ambito dell’indagine coordinata dai carabinieri di Venezia.
Si tratta di una donna di 24 anni, senza fissa dimora e di origini croato-bosniache, fermata dalla polizia spagnola grazie a un mandato d’arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria veneziana. Il provvedimento era stato esteso a livello internazionale proprio per consentire il rintraccio della giovane fuori dai confini italiani.
L’arresto arriva nel giorno in cui, in tribunale a Venezia, si è svolta la prima udienza preliminare del procedimento che coinvolge una ventina di indagati, tra uomini e donne. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli imputati sarebbero responsabili di numerosi furti con destrezza ai danni di visitatori, spesso presi di mira tra le calli e nei punti più affollati della città.
Nel mirino dei borseggiatori, in particolare, i turisti più anziani e vulnerabili, scelti come bersagli facili tra la folla. Gli investigatori ritengono che gli indagati facciano parte di diverse bande attive nel territorio veneto, composte in gran parte da persone provenienti dall’Europa dell’Est.
Con l’arresto effettuato in Spagna, sale dunque a 14 il numero delle persone individuate e fermate nell’ambito dell’operazione, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire l’intera rete dei responsabili.
Proseguono gli sviluppi della maxi-inchiesta sui borseggi che da tempo colpiscono turisti e residenti nel territorio veneziano. Lunedì scorso, a Girona, in Spagna, è stata arrestata la quattordicesima persona ricercata nell’ambito dell’indagine coordinata dai carabinieri di Venezia.
Si tratta di una donna di 24 anni, senza fissa dimora e di origini croato-bosniache, fermata dalla polizia spagnola grazie a un mandato d’arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria veneziana. Il provvedimento era stato esteso a livello internazionale proprio per consentire il rintraccio della giovane fuori dai confini italiani.
L’arresto arriva nel giorno in cui, in tribunale a Venezia, si è svolta la prima udienza preliminare del procedimento che coinvolge una ventina di indagati, tra uomini e donne. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli imputati sarebbero responsabili di numerosi furti con destrezza ai danni di visitatori, spesso presi di mira tra le calli e nei punti più affollati della città.
Nel mirino dei borseggiatori, in particolare, i turisti più anziani e vulnerabili, scelti come bersagli facili tra la folla. Gli investigatori ritengono che gli indagati facciano parte di diverse bande attive nel territorio veneto, composte in gran parte da persone provenienti dall’Europa dell’Est.
Con l’arresto effettuato in Spagna, sale dunque a 14 il numero delle persone individuate e fermate nell’ambito dell’operazione, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire l’intera rete dei responsabili.
Proseguono gli sviluppi della maxi-inchiesta sui borseggi che da tempo colpiscono turisti e residenti nel territorio veneziano. Lunedì scorso, a Girona, in Spagna, è stata arrestata la quattordicesima persona ricercata nell’ambito dell’indagine coordinata dai carabinieri di Venezia.
Si tratta di una donna di 24 anni, senza fissa dimora e di origini croato-bosniache, fermata dalla polizia spagnola grazie a un mandato d’arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria veneziana. Il provvedimento era stato esteso a livello internazionale proprio per consentire il rintraccio della giovane fuori dai confini italiani.
L’arresto arriva nel giorno in cui, in tribunale a Venezia, si è svolta la prima udienza preliminare del procedimento che coinvolge una ventina di indagati, tra uomini e donne. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli imputati sarebbero responsabili di numerosi furti con destrezza ai danni di visitatori, spesso presi di mira tra le calli e nei punti più affollati della città.
Nel mirino dei borseggiatori, in particolare, i turisti più anziani e vulnerabili, scelti come bersagli facili tra la folla. Gli investigatori ritengono che gli indagati facciano parte di diverse bande attive nel territorio veneto, composte in gran parte da persone provenienti dall’Europa dell’Est.
Con l’arresto effettuato in Spagna, sale dunque a 14 il numero delle persone individuate e fermate nell’ambito dell’operazione, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire l’intera rete dei responsabili.
Proseguono gli sviluppi della maxi-inchiesta sui borseggi che da tempo colpiscono turisti e residenti nel territorio veneziano. Lunedì scorso, a Girona, in Spagna, è stata arrestata la quattordicesima persona ricercata nell’ambito dell’indagine coordinata dai carabinieri di Venezia.
Si tratta di una donna di 24 anni, senza fissa dimora e di origini croato-bosniache, fermata dalla polizia spagnola grazie a un mandato d’arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria veneziana. Il provvedimento era stato esteso a livello internazionale proprio per consentire il rintraccio della giovane fuori dai confini italiani.
L’arresto arriva nel giorno in cui, in tribunale a Venezia, si è svolta la prima udienza preliminare del procedimento che coinvolge una ventina di indagati, tra uomini e donne. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli imputati sarebbero responsabili di numerosi furti con destrezza ai danni di visitatori, spesso presi di mira tra le calli e nei punti più affollati della città.
Nel mirino dei borseggiatori, in particolare, i turisti più anziani e vulnerabili, scelti come bersagli facili tra la folla. Gli investigatori ritengono che gli indagati facciano parte di diverse bande attive nel territorio veneto, composte in gran parte da persone provenienti dall’Europa dell’Est.
Con l’arresto effettuato in Spagna, sale dunque a 14 il numero delle persone individuate e fermate nell’ambito dell’operazione, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire l’intera rete dei responsabili.
Proseguono gli sviluppi della maxi-inchiesta sui borseggi che da tempo colpiscono turisti e residenti nel territorio veneziano. Lunedì scorso, a Girona, in Spagna, è stata arrestata la quattordicesima persona ricercata nell’ambito dell’indagine coordinata dai carabinieri di Venezia.
Si tratta di una donna di 24 anni, senza fissa dimora e di origini croato-bosniache, fermata dalla polizia spagnola grazie a un mandato d’arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria veneziana. Il provvedimento era stato esteso a livello internazionale proprio per consentire il rintraccio della giovane fuori dai confini italiani.
L’arresto arriva nel giorno in cui, in tribunale a Venezia, si è svolta la prima udienza preliminare del procedimento che coinvolge una ventina di indagati, tra uomini e donne. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli imputati sarebbero responsabili di numerosi furti con destrezza ai danni di visitatori, spesso presi di mira tra le calli e nei punti più affollati della città.
Nel mirino dei borseggiatori, in particolare, i turisti più anziani e vulnerabili, scelti come bersagli facili tra la folla. Gli investigatori ritengono che gli indagati facciano parte di diverse bande attive nel territorio veneto, composte in gran parte da persone provenienti dall’Europa dell’Est.
Con l’arresto effettuato in Spagna, sale dunque a 14 il numero delle persone individuate e fermate nell’ambito dell’operazione, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire l’intera rete dei responsabili.
Proseguono gli sviluppi della maxi-inchiesta sui borseggi che da tempo colpiscono turisti e residenti nel territorio veneziano. Lunedì scorso, a Girona, in Spagna, è stata arrestata la quattordicesima persona ricercata nell’ambito dell’indagine coordinata dai carabinieri di Venezia.
Si tratta di una donna di 24 anni, senza fissa dimora e di origini croato-bosniache, fermata dalla polizia spagnola grazie a un mandato d’arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria veneziana. Il provvedimento era stato esteso a livello internazionale proprio per consentire il rintraccio della giovane fuori dai confini italiani.
L’arresto arriva nel giorno in cui, in tribunale a Venezia, si è svolta la prima udienza preliminare del procedimento che coinvolge una ventina di indagati, tra uomini e donne. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli imputati sarebbero responsabili di numerosi furti con destrezza ai danni di visitatori, spesso presi di mira tra le calli e nei punti più affollati della città.
Nel mirino dei borseggiatori, in particolare, i turisti più anziani e vulnerabili, scelti come bersagli facili tra la folla. Gli investigatori ritengono che gli indagati facciano parte di diverse bande attive nel territorio veneto, composte in gran parte da persone provenienti dall’Europa dell’Est.
Con l’arresto effettuato in Spagna, sale dunque a 14 il numero delle persone individuate e fermate nell’ambito dell’operazione, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire l’intera rete dei responsabili.
Proseguono gli sviluppi della maxi-inchiesta sui borseggi che da tempo colpiscono turisti e residenti nel territorio veneziano. Lunedì scorso, a Girona, in Spagna, è stata arrestata la quattordicesima persona ricercata nell’ambito dell’indagine coordinata dai carabinieri di Venezia.
Si tratta di una donna di 24 anni, senza fissa dimora e di origini croato-bosniache, fermata dalla polizia spagnola grazie a un mandato d’arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria veneziana. Il provvedimento era stato esteso a livello internazionale proprio per consentire il rintraccio della giovane fuori dai confini italiani.
L’arresto arriva nel giorno in cui, in tribunale a Venezia, si è svolta la prima udienza preliminare del procedimento che coinvolge una ventina di indagati, tra uomini e donne. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli imputati sarebbero responsabili di numerosi furti con destrezza ai danni di visitatori, spesso presi di mira tra le calli e nei punti più affollati della città.
Nel mirino dei borseggiatori, in particolare, i turisti più anziani e vulnerabili, scelti come bersagli facili tra la folla. Gli investigatori ritengono che gli indagati facciano parte di diverse bande attive nel territorio veneto, composte in gran parte da persone provenienti dall’Europa dell’Est.
Con l’arresto effettuato in Spagna, sale dunque a 14 il numero delle persone individuate e fermate nell’ambito dell’operazione, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire l’intera rete dei responsabili.
Proseguono gli sviluppi della maxi-inchiesta sui borseggi che da tempo colpiscono turisti e residenti nel territorio veneziano. Lunedì scorso, a Girona, in Spagna, è stata arrestata la quattordicesima persona ricercata nell’ambito dell’indagine coordinata dai carabinieri di Venezia.
Si tratta di una donna di 24 anni, senza fissa dimora e di origini croato-bosniache, fermata dalla polizia spagnola grazie a un mandato d’arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria veneziana. Il provvedimento era stato esteso a livello internazionale proprio per consentire il rintraccio della giovane fuori dai confini italiani.
L’arresto arriva nel giorno in cui, in tribunale a Venezia, si è svolta la prima udienza preliminare del procedimento che coinvolge una ventina di indagati, tra uomini e donne. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli imputati sarebbero responsabili di numerosi furti con destrezza ai danni di visitatori, spesso presi di mira tra le calli e nei punti più affollati della città.
Nel mirino dei borseggiatori, in particolare, i turisti più anziani e vulnerabili, scelti come bersagli facili tra la folla. Gli investigatori ritengono che gli indagati facciano parte di diverse bande attive nel territorio veneto, composte in gran parte da persone provenienti dall’Europa dell’Est.
Con l’arresto effettuato in Spagna, sale dunque a 14 il numero delle persone individuate e fermate nell’ambito dell’operazione, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire l’intera rete dei responsabili.
Proseguono gli sviluppi della maxi-inchiesta sui borseggi che da tempo colpiscono turisti e residenti nel territorio veneziano. Lunedì scorso, a Girona, in Spagna, è stata arrestata la quattordicesima persona ricercata nell’ambito dell’indagine coordinata dai carabinieri di Venezia.
Si tratta di una donna di 24 anni, senza fissa dimora e di origini croato-bosniache, fermata dalla polizia spagnola grazie a un mandato d’arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria veneziana. Il provvedimento era stato esteso a livello internazionale proprio per consentire il rintraccio della giovane fuori dai confini italiani.
L’arresto arriva nel giorno in cui, in tribunale a Venezia, si è svolta la prima udienza preliminare del procedimento che coinvolge una ventina di indagati, tra uomini e donne. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli imputati sarebbero responsabili di numerosi furti con destrezza ai danni di visitatori, spesso presi di mira tra le calli e nei punti più affollati della città.
Nel mirino dei borseggiatori, in particolare, i turisti più anziani e vulnerabili, scelti come bersagli facili tra la folla. Gli investigatori ritengono che gli indagati facciano parte di diverse bande attive nel territorio veneto, composte in gran parte da persone provenienti dall’Europa dell’Est.
Con l’arresto effettuato in Spagna, sale dunque a 14 il numero delle persone individuate e fermate nell’ambito dell’operazione, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire l’intera rete dei responsabili.
Proseguono gli sviluppi della maxi-inchiesta sui borseggi che da tempo colpiscono turisti e residenti nel territorio veneziano. Lunedì scorso, a Girona, in Spagna, è stata arrestata la quattordicesima persona ricercata nell’ambito dell’indagine coordinata dai carabinieri di Venezia.
Si tratta di una donna di 24 anni, senza fissa dimora e di origini croato-bosniache, fermata dalla polizia spagnola grazie a un mandato d’arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria veneziana. Il provvedimento era stato esteso a livello internazionale proprio per consentire il rintraccio della giovane fuori dai confini italiani.
L’arresto arriva nel giorno in cui, in tribunale a Venezia, si è svolta la prima udienza preliminare del procedimento che coinvolge una ventina di indagati, tra uomini e donne. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli imputati sarebbero responsabili di numerosi furti con destrezza ai danni di visitatori, spesso presi di mira tra le calli e nei punti più affollati della città.
Nel mirino dei borseggiatori, in particolare, i turisti più anziani e vulnerabili, scelti come bersagli facili tra la folla. Gli investigatori ritengono che gli indagati facciano parte di diverse bande attive nel territorio veneto, composte in gran parte da persone provenienti dall’Europa dell’Est.
Con l’arresto effettuato in Spagna, sale dunque a 14 il numero delle persone individuate e fermate nell’ambito dell’operazione, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire l’intera rete dei responsabili.
Proseguono gli sviluppi della maxi-inchiesta sui borseggi che da tempo colpiscono turisti e residenti nel territorio veneziano. Lunedì scorso, a Girona, in Spagna, è stata arrestata la quattordicesima persona ricercata nell’ambito dell’indagine coordinata dai carabinieri di Venezia.
Si tratta di una donna di 24 anni, senza fissa dimora e di origini croato-bosniache, fermata dalla polizia spagnola grazie a un mandato d’arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria veneziana. Il provvedimento era stato esteso a livello internazionale proprio per consentire il rintraccio della giovane fuori dai confini italiani.
L’arresto arriva nel giorno in cui, in tribunale a Venezia, si è svolta la prima udienza preliminare del procedimento che coinvolge una ventina di indagati, tra uomini e donne. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli imputati sarebbero responsabili di numerosi furti con destrezza ai danni di visitatori, spesso presi di mira tra le calli e nei punti più affollati della città.
Nel mirino dei borseggiatori, in particolare, i turisti più anziani e vulnerabili, scelti come bersagli facili tra la folla. Gli investigatori ritengono che gli indagati facciano parte di diverse bande attive nel territorio veneto, composte in gran parte da persone provenienti dall’Europa dell’Est.
Con l’arresto effettuato in Spagna, sale dunque a 14 il numero delle persone individuate e fermate nell’ambito dell’operazione, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire l’intera rete dei responsabili.
Proseguono gli sviluppi della maxi-inchiesta sui borseggi che da tempo colpiscono turisti e residenti nel territorio veneziano. Lunedì scorso, a Girona, in Spagna, è stata arrestata la quattordicesima persona ricercata nell’ambito dell’indagine coordinata dai carabinieri di Venezia.
Si tratta di una donna di 24 anni, senza fissa dimora e di origini croato-bosniache, fermata dalla polizia spagnola grazie a un mandato d’arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria veneziana.
L’arresto arriva nel giorno in cui, in tribunale a Venezia, si è svolta la prima udienza preliminare del procedimento che coinvolge una ventina di indagati, tra uomini e donne. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli imputati sarebbero responsabili di numerosi furti con destrezza ai danni di visitatori, spesso presi di mira tra le calli e nei punti più affollati della città.
Nel mirino dei borseggiatori, in particolare, i turisti più anziani e vulnerabili, scelti come bersagli facili tra la folla. Gli investigatori ritengono che gli indagati facciano parte di diverse bande attive nel territorio veneto, composte in gran parte da persone provenienti dall’Europa dell’Est.
Con l’arresto effettuato in Spagna, sale dunque a 14 il numero delle persone individuate e fermate nell’ambito dell’operazione, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire l’intera rete dei responsabili.
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