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Degrado urbano
14.04.2026 - 17:50
Sala Bertan dopo l'atto vandalico
Un nuovo episodio di vandalismo ha colpito la Società Canottieri Mestre nell’area di San Giuliano, nel territorio del Comune di Venezia, con danni pesanti a spazi e attrezzature del polo nautico. Un fatto avvenuto a distanza di pochi giorni da un precedente episodio e che ha suscitato forte reazione nel mondo sportivo e politico locale.
Andrea Martella, candidato sindaco di Venezia, ha espresso solidarietà alla società sportiva e ai suoi iscritti, definendo quanto accaduto un «vile atto vandalico». Nel suo intervento ha sottolineato come il danno non riguardi solo una struttura, ma un luogo che rappresenta sport, socialità e impegno per la comunità. Martella ha inoltre evidenziato la preoccupazione per un clima di insicurezza che, a suo dire, finisce per colpire anche spazi dedicati ad attività positive sul territorio veneziano, auspicando che si arrivi rapidamente all’individuazione dei responsabili.

Dura anche la testimonianza dell’associazione Trifoglio Rosa di Mestre, che racconta una scena di devastazione all’interno della Sala Bertan. Nel loro intervento viene descritto lo svuotamento completo degli ambienti, con oggetti e materiali gettati all’esterno fino in laguna, insieme alla distruzione di arredi, attrezzature, finestre e ricordi sportivi come trofei e tamburi. Un gesto definito dagli associati come «indicibile», che avrebbe cancellato anni di lavoro volontario per rendere lo spazio un punto di incontro e attività aperte alla cittadinanza.

Sulla vicenda è intervenuto anche Simone Venturini, che ha espresso vicinanza alla Società Canottieri Mestre e al Trifoglio Rosa. Nel suo commento ha definito quanto accaduto «ingiustificabile», parlando di una devastazione che ha colpito un luogo storico legato all’impegno di volontari e cittadini del territorio veneziano, e auspicando che i responsabili vengano presto identificati.
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