Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Cronaca

Treviso, uno scatto digitale smonta l’accusa: assolto 22enne accusato di violenza su minore

La geolocalizzazione dello smartphone prova l'alibi: all'ora del presunto abuso il giovane era a chilometri di distanza

giudice

Immagine di repertorio

È stata la tecnologia, racchiusa in un semplice file fotografico, a ribaltare un destino giudiziario che sembrava già segnato. Un giovane di 22 anni, accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di una tredicenne, è stato assolto dal Gup del Tribunale di Treviso. A salvarlo non sono state solo le testimonianze, ma i metadati di un’immagine scattata durante la serata del presunto reato.

La vicenda e le accuse

I fatti risalgono al luglio 2023. Secondo la denuncia presentata dai genitori della vittima, l'abuso si sarebbe consumato durante un party in un'abitazione privata. L'accusa sosteneva che il 22enne avesse approfittato della vulnerabilità della ragazzina, stordita dall'alcol, per trascinarla in una stanza e abusare di lei. Una ricostruzione pesante, che aveva spinto la Procura a chiedere una condanna a quattro anni di reclusione.

La prova digitale

La svolta decisiva è arrivata grazie al lavoro dei legali della difesa, Lisa Caldato e Davide Favotto. Analizzando minuziosamente lo smartphone dell'imputato, gli avvocati hanno individuato una fotografia scattata proprio nell'orario in cui, secondo la ricostruzione della parte offesa, sarebbe avvenuta la violenza.

La perizia tecnica eseguita sul file ha fornito prove inconfutabili:

  • Timestamp: L'orario coincideva perfettamente con il momento del presunto crimine.

  • Geolocalizzazione: Le coordinate GPS integrate nella foto hanno collocato il giovane a oltre cinque chilometri di distanza dal luogo della festa.

  • Alibi visivo: Lo scatto lo ritraeva in compagnia di altri amici, confermando la sua totale estraneità ai fatti narrati.

L'esito del processo

Di fronte all'evidenza scientifica della posizione satellitare, il giudice per l'udienza preliminare ha pronunciato la sentenza di assoluzione. 

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione