Sabato 18 aprile, intorno alle 17.00, la comunità di Pianiga e quella di Dolo sono state scosse da un drammatico incidente stradale: un ciclista di 38 anni, residente a Dolo, ha perso la vita dopo lo scontro violento con una motocicletta nella frazione di Cazzago. L’impatto è avvenuto in corrispondenza di un sottopasso, tratto stradale che i residenti segnalano da tempo per la visibilità ridotta e i rischi connessi alla circolazione.
Secondo le prime ricostruzioni della polizia locale di Pianiga, la bicicletta stava attraversando la carreggiata quando è sopraggiunta la moto che non ha potuto evitare l’urto. Il centauro è stato sbalzato dalla sella e ha riportato ferite gravissime; è stato trasportato d’urgenza in ospedale dal personale del Suem. Per il ciclista, invece, l’impatto è stato fatale: i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso sul posto a causa delle lesioni riportate.
La polizia locale è intervenuta con diverse pattuglie per gestire la scena e deviato il traffico verso arterie alternative. Il tratto coinvolto è rimasto chiuso per diverse ore per consentire i rilievi tecnici, la messa in sicurezza dell’area e le operazioni dei soccorritori. Gli agenti hanno proceduto al sequestro dei mezzi coinvolti per le perizie sulla carrozzeria e per stabilire con precisione velocità e traiettorie.
Tra gli elementi che le autorità stanno verificando vi sono la scarsa illuminazione naturale all’interno del sottopasso e altri fattori ambientali che potrebbero aver influenzato la visibilità e la percezione del rischio. I rilievi tecnici, effettuati sul posto, saranno fondamentali per determinare responsabilità e dinamica: saranno analizzate deformazioni, punti d’impatto, eventuali tracce sull’asfalto e la posizione finale dei mezzi.
La notizia ha suscitato profonda commozione nelle comunità di Pianiga e Dolo, che si sono ritrovate nel dolore per la perdita di un uomo giovane. I residenti indicano il sottopasso come punto pericoloso e già oggetto di segnalazioni, sollevando interrogativi sulla necessità di interventi strutturali o di maggiore illuminazione e segnaletica. Il magistrato di turno ha concesso il nulla osta per la rimozione della salma solo in serata, consentendo così la ripresa della viabilità dopo la bonifica dell’asfalto.
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