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Cadoneghe, sbarra al parcheggio di via XXV Aprile: scoppia la polemica

Cadoneghe, scontro sulla sbarra in via XXV Aprile: residenti vogliono proteggere i posti auto, commercianti denunciano calo di clienti e il comune avvia la mediazione.

Cadoneghe, sbarra al parcheggio di via XXV Aprile: scoppia la polemica

Nelle ultime settimane è scoppiata la polemica a Cadoneghe per l’installazione di una sbarra automatica nel parcheggio di via XXV Aprile, nella frazione di Castagnara, che ha innescato un dibattito acceso tra residenti e commercianti. La decisione, presa nel corso dell’assemblea del condominio “Al Bosco”, nasce dall’esigenza di tutelare gli spazi di sosta dei residenti che, pur essendo ad uso esclusivo dei proprietari, vengono spesso occupati abusivamente da veicoli non autorizzati.

La chiusura dell’area non ha lasciato indifferenti i negozianti della zona, che lamentano importanti ripercussioni sulle loro attività, legate proprio a una diminuzione della clientela, che fatica a trovare parcheggio. Da anni, infatti, i clienti dei negozi presenti al piano terra del condominio potevano contare su quegli spazi, utilizzati per soste funzionali agli acquisti. Nel tempo, l’area si era consolidata come un punto di riferimento per chi frequentava i negozi della zona.

Ma con l’installazione della sbarra gli equilibri si sono incrinati. Molti clienti arrivano, cercano parcheggio nei dintorni e, non trovandolo, se ne vanno. Una dinamica che nel tempo potrebbe avere conseguenze importanti sul commercio locale.

Il caso ha coinvolto anche l’amministrazione comunale: il sindaco Marco Schiesaro, dopo aver ricevuto le segnalazioni, si è recato sul posto insieme alla polizia locale per un sopralluogo, con l’obiettivo di verificare la situazione e valutare possibili margini di mediazione.

Ma la disputa resta aperta: da un lato i negozianti continuano a sostenere che i clienti, limitati dal dispositivo, faticano a trovare parcheggio, penalizzando le attività e il flusso quotidiano della clientela; dall’altro i condomini rivendicano la necessità di tutelare un’area privata, spesso occupata da utenti esterni, e di ristabilire un utilizzo corretto degli spazi.

In qualità di rappresentante legale dello stabile “Al Bosco” è intervenuto anche il consigliere comunale d’opposizione Enrico Scacco: «Il parcheggio lungo via XXV Aprile è un’area privata ad uso esclusivo dei condomini, accessibile a tutti i proprietari, come attestato da documenti storici e catastali confermati nelle verifiche recenti. L’assemblea ha quindi deliberato l’installazione di sbarre elettriche per la chiusura dell’area, garantendo sicurezza, ordine e prevenzione di abusi da parte di non autorizzati, come avvenuto negli anni passati. È giusto ricordare che hanno votato a favore della delibera anche alcune attività commerciali del condominio presenti in assemblea».

«Per venire incontro alle attività commerciali – aggiunge – l’assemblea ha deciso di riservare 3-4 posti auto, pur in proprietà privata, per facilitare l’accesso di clienti e operatori senza compromettere la sicurezza complessiva».

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Marco Schiesaro, che ha accolto le proteste di commercianti e residenti, sottolineando la delicatezza della questione e la necessità di riportare il confronto su un piano concreto.

«Il punto, per i commercianti, è molto semplice: nel parcheggio di via XXV Aprile sono comparse delle sbarre che hanno ridotto un’area prima utilizzata da tutti, con ricadute reali sulle attività. L’amministrazione ha ascoltato le segnalazioni e ha invitato a riportare il confronto sui fatti: serve dialogo e una mediazione tra le parti, perché si tratta di una vicenda privatistica. Gli slogan non risolvono i problemi: quello che serve è trovare una soluzione equilibrata».

Giulia Turato

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