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13.02.2026 - 05:32
Si è conclusa con l’aggiudicazione all’asta la vendita dello storico immobile che per decenni ha ospitato la scuola materna ed elementare parificata “Galvan”. L’edificio, di proprietà della Fondazione omonima, presieduta dal sacerdote pro tempore in rappresentanza della parrocchia, è stato alienato nell’ambito della procedura di liquidazione seguita alla dichiarazione di estinzione dell’ente. La base d’asta iniziale, fissata a 600 mila euro nel giugno 2024, è stata progressivamente ridotta nei successivi esperimenti, fino ai 255 mila euro dell’ultima tornata, alla quale l’immobile è stato aggiudicato. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali sull’identità dell’acquirente. Costruito tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio dei Cinquanta, l’edificio si sviluppa su più livelli per una superficie complessiva di quasi 2 mila metri quadrati, con aule, spazi comuni, locali accessori e area scoperta pertinenziale. La perizia tecnica allegata alla procedura evidenziava la necessità di interventi di adeguamento impiantistico e manutentivo, oltre alla presenza di alcune difformità urbanistico-catastali da sanare.
La vendita è avvenuta nello stato di fatto e di diritto in cui il bene si trovava. La chiusura della scuola segna la fine di una storia educativa lunga oltre un secolo. La “Galvan” nacque nel 1918 grazie alle donazioni del cavaliere Antonio Galvan, subito dopo la fine della Grande Guerra, e nei decenni successivi rappresentò un punto di riferimento per la comunità pontelongana.
Dalla fondazione fino al 1923 le attività furono gestite dalle Suore Mantellate di Adria, poi dalle Madri Canossiane. Tra il 1941 e il 1942, per garantire continuità con la scuola dell’infanzia, nacque la scuola primaria parificata. Nel 1949 iniziarono i lavori per la costruzione dell’edificio ancora oggi esistente, mentre nel 1951 arrivarono le Suore Pie Operaie dell’Immacolata Concezione, note come Suore Bianche per la loro veste candida, attive fino al 2005 circa. Nel 2017 la presenza religiosa è stata ripristinata dalle Suore Francescane Adoratrici della Santa Croce. Negli ultimi anni, tuttavia, la diminuzione demografica, la riduzione delle iscrizioni e l’aumento dei costi di gestione hanno reso insostenibile la prosecuzione dell’attività. La pandemia ha accentuato il fenomeno, spingendo molte famiglie a cercare alternative più economiche o a tenere i figli a casa. Con decreto regionale del 2023, la Fondazione è stata dichiarata estinta, aprendo la fase liquidatoria culminata con la vendita dell’immobile. Il Comune ha nel frattempo predisposto un’alternativa pubblica per garantire la continuità educativa. La cessione dell’edificio segna così la conclusione formale di un capitolo storico per Pontelongo, mentre si aprono interrogativi e curiosità sul futuro utilizzo di uno dei luoghi simbolo della vita scolastica del paese.
Alessandro Cesarato
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