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Al teatro Santa Chiara di Trento gli atleti olimpici e paralimpici trentini incontrano gli studenti

L'evento, organizzato da Coni e dalla Provincia di Trento, si è svolto in occasione della cerimonia della premiazione dei campioni

Foto di LaPiazzaWeb

Foto di LaPiazzaWeb

Non solo medaglie e podi, ma storie di impegno e fatica, determinazione e obiettivi da perseguire. Martedì 14 aprile, al teatro Auditorium Santa Chiara di Trento, trentatré atleti olimpici e paralimpici trentini hanno incontrato gli studenti delle scuole superiori di Trento, in occasione della cerimonia della premiazione per i risultati ottenuti in gara.

L'evento, organizzato da Coni e dalla Provincia di Trento, ha dato ai ragazzi l'opportunità di intervistare i campioni azzurri e scoprire qualcosa di più sul loro percorso sportivo, sulle emozioni provate prima e dopo le competizioni e sul loro stile di vita.

L'incontro si è incentrato sulle somiglianze tra lo studio e lo sport: due realtà solo apparentemente distanti. “Sono due mondi spesso percepiti come antagonisti e che invece sono simili” ha dichiarato la presidente di Coni Trento Paola Mora alla redazione LaPiazzaWeb sottolineando come entrambi promuovano gli stessi valori. “Sia un atleta che uno studente impiegano diversi giorni di studio o di allenamento per raggiungere un obiettivo, che può essere il podio o un buon voto in pagella. In entrambi i casi, però, non sarà il traguardo a definire la loro crescita, ma l'impegno, la fatica e la determinazione con cui avranno perseguito il loro scopo”.

Il tema è stato poi affrontato anche dagli atleti, dalle autorità istituzionali – tra cui il presidente della Provincia Maurizio Fugatti e l'assessora all'istruzione Francesca Gerosa – e dai rappresentanti delle Fiamme Gialle di Trento.

“Gli sportivi che sono con noi sono un esempio e i risultati che gli atleti trentini hanno ottenuto alle Olimpiadi e Paralimpiadi sono motivo di orgoglio per tutti noi” ha dichiarato Fugatti durante il suo intervento. “Tanti giovani possono prendere esempio da questi sportivi per un percorso di crescita personale, al di là degli obiettivi che si possono raggiungere. Lo sport, infatti, è espressione della volontà di crescere all'interno di una comunità” ha concluso.

“I campioni che oggi sono qui hanno lottato e si sono impegnati in un percorso da atleta che non è semplice. Lo hanno fatto continuando a studiare. Ci insegnano che tutto è possibile ma bisogna crederci e impegnarsi personalmente” ha aggiunto Francesca Gerosa valorizzando l'impegno delle forze dell'ordine che, oltre a garantire la sicurezza dei cittadini durante i Giochi, hanno accolto nei loro gruppi sportivi “gli atleti che stiamo premiando oggi”. Ha poi concluso sottolineando l'importanza di avvicinare lo sport alle scuole con dei percorsi fin dai primi anni dell'infanzia per far capire alle future generazioni “l'importanza dello sport e dei suoi valori, che poi i ragazzi possono far propri nella quotidianità” anche prendendo d'esempio i giovani campioni olimpici e paralimpici trentini.

Gli atleti, infine, sono saliti sul palco e sono stati premiati per i successi ottenuti. Tra loro Gli atleti, infine, sono saliti sul palco e sono stati premiati per i successi ottenuti. Tra loro: nel pattinaggio di velocità Andrea Giovannini e Michele Malfatti; nello short track Pietro Sighel, Chiara Betti, Arianna Sighel e Thomas Nadalini; nello sci alpino paralimpico Giacomo Bertagnolli e Chiara Mazzel insieme alla guida Fabrizio Casal.

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