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Sicurezza in città, la polizia intensifica i controlli. Il questore Zupo: “Non esitate a chiedere aiuto”

Le forze dell’ordine informano la cittadinanza della possibilità di allertare la Centrale unica di emergenza non solo chiamando il 112, ma anche utilizzando un’applicazione scaricabile sul proprio smartphone

Foto della redazione LaPiazzaWeb

Foto della redazione LaPiazzaWeb

Più controlli nelle aree sensibili della città e un messaggio chiaro alla popolazione: “In caso di pericolo, anche solo percepito, chiamate il 112”. È questa la linea tracciata dalla questura di Trento per incrementare la sicurezza dei cittadini, soprattutto in seguito agli ultimi fatti di cronaca relativi a risse, aggressioni e spaccio di sostanze stupefacenti nel centro storico del capoluogo.

L’invito ad allertare gli operatori della Centrale unica di emergenza viene dal questore Nicola Zupo che alla conferenza stampa del 15 aprile 2026 ha sottolineato come “ancora oggi capiti, talvolta, che le forze dell’ordine scoprano situazioni pericolose dalla stampa” a causa di un mancato allarme da parte della cittadinanza. “Nessuno pensi che una segnalazione alla Centrale unica di emergenza possa essere trascurata” ha affermato Zupo. E ancora: “Se non riuscite a telefonare perché temete di essere sentiti, potete chiedere aiuto attivando l’app del 112. Gli operatori manderanno una volante sul posto, geolocalizzato dall’applicazione, anche senza sapere cosa stia succedendo”.

All’incontro ha presenziato anche la commissaria capo Angelina Calienno che ha riferito che negli ultimi giorni tre persone, ritenute responsabili di risse e reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, sono state identificate, rintracciate e condotte a diversi Cpr (centri di permanenza per il rimpatrio) distribuiti sul territorio nazionale.

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