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L'Udc riparte da Venezia: Il senatore De Poli presenta Paolo Bonafè nuovo coordinatore cittadino

A Mestre la presentazione ufficiale con anche la coordinatrice provinciale Elena Zennaro. Rimettere la persona al centro della politica»

L'Udc riparte da Venezia: Il senatore De Poli presenta Paolo Bonafè nuovo coordinatore cittadino

Un ritorno alle origini, ma con lo sguardo rivolto alle prossime elezioni comunali. A Mestre l’Udc ha presentato ufficialmente il nuovo coordinatore cittadino per Venezia, Paolo Bonafè, alla presenza del senatore padovano Antonio De Poli, segretario nazionale del partito dello Scudo crociato, e della coordinatrice provinciale Elena Zennaro. Un appuntamento che segna l’avvio di una fase di rilancio politico e organizzativo in laguna, in vista del rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale.

«Venezia è la città più bella del mondo, ma anche la più difficile», ha sottolineato De Poli, ricordando come il capoluogo lagunare necessiti di attenzioni speciali a livello comunale, regionale e nazionale. Il segretario nazionale ha ribadito la collocazione dell’Udc all’interno della coalizione di centrodestra, rivendicando però il ruolo di un centro politico attento alle politiche della persona, sociali e sociosanitarie, considerate parte fondante del Dna del partito. Non è mancato un riferimento alla necessità di un modello istituzionale capace di riconoscere la specificità unica di Venezia, città che è patrimonio dell’umanità.

La nomina di Bonafè viene letta come un vero e proprio “ritorno a casa”. Già protagonista della stagione democristiana e tra i costituenti dell’Udc a Venezia nei primi anni Duemila, il nuovo coordinatore incarna una continuità ideale basata su principi e valori che, come è stato più volte ribadito, «vanno oltre gli schieramenti». Un passaggio accolto con soddisfazione da Elena Zennaro, che ha parlato di «un momento importante per rafforzare la presenza politica e organizzativa dell’Udc sul territorio», puntando su una struttura agile, vicina ai cittadini e capace di dialogare con associazioni, famiglie, giovani e realtà produttive.

Durante la conferenza è arrivato anche il saluto in collegamento del capogruppo Udc in Consiglio regionale del Veneto Eric Pasqualon, impegnato nelle votazioni delle commissioni, che ha assicurato piena disponibilità a sostenere il lavoro sul territorio veneziano e a contribuire al rilancio del partito. Un pensiero è stato anche dedicato alla liberazione del cooperante veneziano Alberto Trentini, incarcerato senza accuse formali in Venezuela, una gioia e un sospiro di sollievo per le sorti del nostro concittadino per il quale tutta Italia era in apprensione.

Guardando alle elezioni a Venezia, De Poli e Bonafè hanno sottolineato come la città abbia bisogno di una nuova fase programmatoria: società ed esigenze sono cambiate, dai giovani alla casa, dalla denatalità al welfare. «Non si può pensare il futuro con schemi del passato», afferma, indicando la necessità di ripensare profondamente le politiche urbane. L’obiettivo dell’Udc è chiaro: rafforzare l’area centrista del centrodestra e contribuire in modo determinante alla sfida per il governo della città. L'attuale assessore al sociale Simone Venturini potrebbe essere una soluzione ma servirà una convergenza tra tutte le forze politiche del centrodestra.

Nel suo intervento conclusivo Bonafè ha rivendicato il valore di una politica intesa come servizio, ispirata alla tradizione cattolico-democratica ma capace di parlare a tutti. Al centro, lavoro dignitoso, sicurezza, famiglia, giovani e diritto alla casa. L’obiettivo è chiaro: costruire una squadra radicata, presentare un programma concreto e contribuire, con una lista Udc, al progetto del centrodestra per il futuro di Venezia.

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