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01.03.2026 - 10:38
Foto di repertorio
Nel corso del mese di febbraio, Casalserugo è stata teatro di un intenso ciclo di incontri intitolato La memoria che unisce, un percorso di riflessione collettiva che ha attraversato le pagine più dolorose della storia recente. Il primo appuntamento si è tenuto sabato 7 febbraio nella cornice di Villa Ferri, dove si è ripercorsa la storia della famiglia Finzi Contini. Partendo dal celebre romanzo di Giorgio Bassani del 1962 e dal capolavoro cinematografico di Vittorio De Sica, vincitore dell'Oscar nel 1972, il relatore Luca Finzi Contini, moderato da Luigi Carrai, ha restituito la verità storica della sua famiglia segnata dalle leggi razziali, riportando il racconto dal piano letterario alla cruda realtà delle persecuzioni.
Il viaggio nella memoria è proseguito il 13 febbraio con la testimonianza di Franco Luxardo. Insieme a Paola Braiato, l’incontro ha ripercorso la drammatica epopea degli esuli dalmati. La famiglia Luxardo, celebre per la distilleria fondata a Zara nel 1821, fu vittima delle violenze belliche e delle persecuzioni che portarono alla morte di alcuni esponenti e all'esilio dei superstiti, i quali seppero ricostruire la storica attività a Torreglia, nel Padovano, mantenendo viva la cultura della terra d'origine.
Infine, il 27 febbraio, l’attenzione si è spostata sulla strage di Bologna. A 45 anni da quel tragico 2 agosto 1980, Paola Braiato ha ricostruito attraverso documenti e fotografie la dinamica dell'attentato che causò 85 vittime. Questi incontri hanno dimostrato che ricordare non è solo un esercizio sul passato, ma una responsabilità civile necessaria per costruire una comunità consapevole delle proprie radici.
CRI.S.
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