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Bilancio incidenti stradali a Verona: nel 2025 meno sinistri e crollo dei morti

Sicurezza, prevenzione e oltre 500 telecamere decisive contro pirateria e comportamenti scorretti alla guida

Incidenti stradali, nel 2025 meno sinistri e crollo dei morti: -59% in un anno

Relazione della Polizia Locale di Verona riguardo gli incidenti stradali a Verona nel 2025

Incidenti in lieve diminuzione e un netto calo delle vittime della strada. È un bilancio 2025 in chiaroscuro ma con segnali incoraggianti quello presentato oggi al Comando di via del Pontiere dalla Polizia locale, alla presenza dell’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi e del comandante Luigi Altamura.

Nel corso del 2025 sono stati 1.676 gli incidenti rilevati, contro i 1.690 del 2024. Un calo contenuto nei numeri complessivi, ma significativo se si guarda alle conseguenze più gravi: i decessi sono scesi da 12 a 5, con una riduzione del 59%. Nel 2022 le vittime erano state addirittura 18. Le cinque persone che hanno perso la vita lo scorso anno – tre uomini e due donne – avevano tutte più di 50 anni: due automobilisti, un ciclista e due pedoni. Nessun motociclista o ciclomotorista è deceduto in città.

Gli incidenti con lesioni sono stati 1.161, cinque quelli mortali, mentre 31 persone hanno riportato ferite con prognosi. Le violazioni accertate, a conferma di come il comportamento umano resti il principale fattore di rischio, sono state 2.226.

Alcol in calo, crescono i positivi a droghe

Diminuiscono i conducenti sorpresi alla guida in stato di alterazione da alcol: 111 nel 2025 contro i 148 del 2024 (erano 163 nel 2023 e 156 nel 2022). Aumentano invece i casi di positività a droghe o farmaci, saliti a 33 rispetto ai 21 dell’anno precedente, anche alla luce delle novità introdotte dalla riforma del Codice della strada del dicembre 2024.

In netto calo anche i cosiddetti “pirati della strada”: 91 episodi contro i 124 del 2024 e i 101 del 2023. Un risultato attribuito in larga parte al potenziamento del sistema di videosorveglianza e alle telecamere a lettura targhe installate sulle principali arterie cittadine.

Oltre 500 telecamere ci consentono oggi di individuare in tempi rapidi gli autori di pirateria stradale, grazie ad analisi incrociate sempre più efficaci”, ha sottolineato il comandante Altamura, ricordando come la Polizia locale rilevi ormai la quasi totalità dei sinistri in città, in linea con le direttive del Ministero dell’Interno. Il dato, ha aggiunto, è in lieve calo rispetto al 2024 ma ancora più significativo se confrontato con il 2012, quando si registrarono 1.967 incidenti.

Utenti vulnerabili: investimenti in diminuzione

Segnali positivi anche per pedoni e ciclisti. Gli investimenti di pedoni sono scesi da 194 a 176 (-10,2%), mentre quelli che hanno coinvolto ciclisti sono passati da 320 a 280 (-12,5%). In calo anche i ciclomotoristi coinvolti (da 124 a 75), mentre si registra un lieve aumento tra i motociclisti (da 505 a 518, +2,5%).

Nel dettaglio dei mezzi coinvolti: 1.943 autovetture, 518 motocicli, 202 biciclette (217 nel 2024), 75 ciclomotori (117 l’anno precedente), 192 autocarri e 37 autobus.

Monopattini ed e-bike: meno incidenti, ma restano criticità

Sono stati 78 gli incidenti che hanno coinvolto monopattini elettrici (94 nel 2024), tutti con feriti. I conducenti sono generalmente molto giovani e spesso viaggiavano in due sul mezzo o senza casco, in violazione delle norme. In otto casi si è registrata la fuga dopo l’investimento di un pedone: sei responsabili sono stati identificati.

I sinistri con biciclette elettriche sono stati 31. Complessivamente, gli incidenti con mezzi elettrici sono diminuiti del 10,08%.

Quando e dove si rischia di più

Lo scontro frontale-laterale si conferma la tipologia più frequente (37,20%), seguito dagli scontri laterali (12,28%), dai tamponamenti (10,82%), dagli investimenti di pedoni (9,36%) e dagli urti contro veicoli in sosta (7,60%).

L’ora più critica è quella tra le 17 e le 18, con 137 incidenti, mentre la fascia tra le 3 e le 4 del mattino registra il numero più basso (13), ma spesso con conseguenze più gravi. Il giorno con più sinistri è il mercoledì (268), quello con meno la domenica (179).

Tra gli incroci più problematici spicca quello tra via Morgagni e via Torricelli, con 11 scontri, seguito da via Milone con via Sant’Annone (9). Le grandi arterie cittadine restano le più esposte: via Unità d’Italia guida la classifica con 32 incidenti, seguita da viale Colombo (31), via Dal Cero (30) e viale del Lavoro, via Torbido, via Roveggia e corso Milano (29 ciascuna), con un calo significativo rispetto ai 45 dell’anno precedente su quest’ultima.

Prevenzione e controlli, la linea dell’amministrazione

“I dati non sono mai del tutto soddisfacenti, perché gli incidenti restano numerosi – ha evidenziato l’assessora Zivelonghi – ma registriamo una contrazione e soprattutto un calo deciso delle vittime. L’azione non si arresta: lavoriamo sulla prevenzione, con attività di formazione nelle scuole, controlli su patenti e biciclette elettriche e un sistema di monitoraggio tramite telecamere che rileva le dinamiche degli incidenti e i passaggi con il rosso, oltre alla velocità”.

Un mix di controlli, tecnologia e sensibilizzazione che, secondo l’amministrazione, sta contribuendo a modificare i comportamenti alla guida e a ridurre le situazioni di pericolo. I numeri del 2025 indicano una direzione positiva, ma la strada verso una sicurezza piena resta ancora lunga.

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