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Qualità dell'aria

Padova chiude l’anno senza superare il limite annuale di sforamenti per il PM10

Per la prima volta la centralina della Mandria resta sotto i 35 giorni di superamento: un risultato atteso da anni, che segnala un miglioramento costante ma ancora fragile

Padova raggiunge un traguardo significativo nella lotta allo smog: per la prima volta dall’introduzione delle misurazioni antinquinamento e della direttiva europea sul particolato, la città non supera il limite dei 35 giorni di sforamento annuale del PM10. Un dato che conferma una tendenza ormai consolidata verso un progressivo miglioramento della qualità dell’aria, frutto di interventi strutturati e politiche ambientali portate avanti negli anni. Un risultato importante, ma non ancora un punto di arrivo.

A evidenziare la portata di questo passo avanti è l’assessore all’Ambiente, Andrea Ragona. “Per la prima volta nella storia, da quando ci sono le misurazioni antismog e la direttiva europea che ci impone di non superare i 35 giorni di sforamento in un anno per quanto riguarda il limite del PM10, Padova, la centralina della Mandria, la più importante, la più rilevante, è sicuramente sotto questo livello”, afferma. “A oggi infatti gli sforamenti del 2025 sono 32 e domani è l’ultimo giorno dell’anno. L’ufficialità la avremo con il bollettino del 1° gennaio”.

Ragona ricorda quanto un risultato simile sarebbe stato inimmaginabile fino a pochi anni fa. “Pensare a questa cosa non vent'anni fa, ma anche dieci o anche cinque anni fa, sarebbe stato veramente impensabile. Invece ce l'abbiamo fatta, le misure antismog hanno funzionato, siamo riusciti a rientrare in questo valore”.

Il dato positivo riguarda anche i valori mediani annuali di PM10 e PM2,5, che risultano in calo. Ma l’assessore invita alla cautela: “Non dobbiamo fermarci, perché la crescita o la decrescita è una tendenza che non può essere valutata solo in un anno. Anche se il risultato di quest’anno è molto importante, bisogna considerare la media degli anni e continuare a diminuire lo smog”.

Il prossimo anno entrerà inoltre in vigore una direttiva europea più severa, con limiti più impegnativi da rispettare. “Quest'anno celebriamo per la prima volta questo risultato, ma sappiamo che la battaglia contro lo smog non è vinta e deve continuare ad andare avanti anche nei prossimi anni”, conclude Ragona.

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